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Il dopoguerra 1945-1950Arnoldo Mondadori riprende possesso dell’azienda e ne avvia la ricostruzione con il recupero delle macchine di stampa trafugate dai nazisti e con l’acquisto, grazie anche ai contributi del Piano Marshall, delle nuove rotative americane necessarie per lo sviluppo dell’attività nei periodici. Riprendono via via le pubblicazioni dei periodici chiusi nella fase acuta del conflitto bellico. Vengono lanciate nuove riviste, tra cui Confidenze e Bolero Film, e nuove collane di alto livello letterario, tra cui i Classici contemporanei italiani (1946) e i Classici contemporanei stranieri (1947).
1948Con il varo della Biblioteca Moderna Mondadori, la casa editrice fa il primo esperimento di pubblicare una collana di libri di qualità, prevalentemente ristampe di opere già apparse nelle collezioni maggiori, a prezzi contenuti per allargare la base dei lettori, soprattutto tra i giovani. 1950-1960 La Mondadori vara nuove collane a grande diffusione come I libri del pavone e Il bosco e lega il suo nome ai maggiori autori contemporanei: Hemingway, Simenon, Sartre, Dos Passos, Ungaretti, Pratolini, Remarque, Montale, Buzzati, solo per citarne alcuni.
1950Con la pubblicazione di Epoca, la Mondadori porta anche in Italia il modello americano di giornalismo illustrato, sull’esempio di Look e Life, con una redazione che annovera nomi come Biagi, Del Buono, Spadolini, Zavattini. Viene avviata la costruzione di un nuovo grande stabilimento grafico a Verona, nell’area di San Michele. 1950-1960 La Mondadori è sempre più una casa editrice di importanza internazionale, non solo per le dimensioni dell’azienda e della sua produzione ma anche per i rapporti che intrattiene con la cultura e con l’editoria straniere. È tra le prime ad aprire uffici di rappresentanza nelle metropoli estere, a cominciare dalla sede di New York, di cui Arnoldo Mondadori pone le basi nel 1949, nel corso del suo primo viaggio negli Stati Uniti. Nell’impetuoso sviluppo del dopoguerra trova definitiva attuazione il progetto sempre perseguito da Arnoldo Mondadori: un’editoria che si rivolga a tutti i lettori di ogni livello culturale ed estrazione sociale, spaziando su tutti i prodotti editoriali.
1952Nasce la prima collana italiana di libri di fantascienza, I Romanzi di Urania. 1954 Nasce la catena di librerie Mondadori per Voi, primo progetto della casa editrice mirante a rinnovare la distribuzione libraria in Italia. 1960 La Mondadori crea il Club degli Editori, primo esempio italiano di club per la vendita per corrispondenza dei libri.
1962La Mondadori lancia il primo newsmagazine pubblicato in Italia, Panorama, il quale dopo un primo periodo come mensile, cambia definitivamente in settimanale. 1965 Il mercato del libro italiano è scosso da una autentica rivoluzione: escono gli Oscar, i primi libri tascabili economici venduti anche nelle edicole. L’intuizione che le edicole possano rappresentare un efficace veicolo di distribuzione anche per i libri si rivela vincente. I primi titoli raggiungono in pochi giorni vendite elevatissime.
1969Nascono i Meridiani, che raccolgono l’eredità di altre due prestigiose collane, i Classici contemporanei italiani e i Classici contemporanei stranieri, nella pubblicazione degli scrittori più rappresentativi di tutte le epoche e di tutti i Paesi. 1970-1990 Prosegue la crescita della Mondadori nel settore periodici, con il lancio di molte delle principali riviste pubblicate in parte ancora oggi: Casaviva (1973), Starbene (1978), Auto oggi (1986), Sale & Pepe (1987), Donna Moderna (1988). La Mondadori assume progressivamente la configurazione di grande gruppo editoriale composto dalla capogruppo e da numerose società controllate e collegate che coprono ogni attività editoriale. 1971 Muore Arnoldo Mondadori. Alla guida della casa editrice gli succede il figlio Giorgio (presidente già dal 1968), al quale subentrerà dal 1976 Mario Formenton sino alla prematura scomparsa (1987).
1975Viene inaugurata la nuova sede Mondadori di Segrate, creata da uno dei maggiori architetti contemporanei, Oscar Niemeyer. Joint venture tra la Mondadori e l’Editoriale L’Espresso per la pubblicazione del quotidiano la Repubblica. Foto sopra: Oscar Niemeyer davanti al plastico della nuova sede Mondadori. |
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