Il comitato Controllo e rischi è composto da tre amministratori non esecutivi e indipendenti:

I membri del comitato sono in carica fino alla scadenza del mandato di amministratori e quindi fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Il comitato Controllo e rischi ha funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di amministrazione con il compito di supportare, attraverso un’adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di amministrazione relative all’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di definizione delle linee guida dello stesso, nonché quelle relative all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.

Il Comitato coordina la propria attività, per quanto di rispettiva competenza, con quella del Collegio sindacale, della società di revisione, del responsabile Internal Audit, nonché dell’amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari.

In particolare sono stati attribuiti al comitato gli incarichi di:

  • valutare il piano di lavoro predisposto dal responsabile Internal Audit ed esaminare le relazioni periodiche dello stesso, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e di quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
  • valutare, unitamente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il Collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili utilizzati e la loro omogeneità ai fini della predisposizione del bilancio consolidato;
  • valutare le proposte formulate dalla società di revisione per ottenere l’affidamento dell’incarico, e il piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione, così come di vigilare sull’efficacia del processo di revisione contabile;
  • monitorare l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione di Internal Audit;
  • richiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del Collegio sindacale;
  • riferire periodicamente al consiglio, e comunque almeno semestralmente in occasione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull’attività svolta e sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all’identificazione dei principali rischi aziendali e alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • fornire parere al Consiglio di amministrazione sui risultati esposti dai revisori legali nella lettera dei suggerimenti e nelle relazioni sulle questioni emerse in sede di revisione legale;
  • fornire parere al Consiglio di amministrazione sulla nomina e revoca del responsabile Internal Audit, nonché delle risorse a lui assegnate e la relativa remunerazione.

Nel corso del 2016 il comitato Controllo e rischi ha tenuto 9 riunioni, regolarmente verbalizzate, con la partecipazione di volta in volta dei membri del Collegio sindacale, del responsabile Internal Audit, dell’Organismo di vigilanza e controllo e del responsabile della direzione Affari legali e societari, incontrando altresì la società di revisione Deloitte & Touche  e i responsabili di alcune funzioni aziendali.

Con riferimento alle attività svolte nel corso dell’esercizio 2016 si evidenzia in particolare che il comitato Controllo e rischi:

  • ha approvato il programma annuale di attività del 2016 dell’Internal Audit per la Società e per le sue Controllate predisposto dal Responsabile Internal Audit e ne ha verificato l’attuazione. Il piano di audit 2016 per la Capogruppo e per le sue controllate prevede interventi che si articolano su quattro linee di verifica:
    1. Operational audit: analisi dei processi aziendali e la loro valutazione in termini di efficacia (grado di raggiungimento degli obiettivi) ed efficienza (costi, tempistiche, risorse utilizzate);
    2. Compliance audit: applicazione di alcune disposizioni operative e linee guida da parte della Capogruppo e delle società del Gruppo;
    3. Compliance 231 audit: applicazione del D.lgs. 231/2001 a supporto degli Organismi di Vigilanza della Capogruppo e delle controllate;
    4. Financial audit: applicazione della legge 262/05 a supporto del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;

  • ha esaminato l’attività svolta dall’Internal Audit del 2016, condividendo i suggerimenti proposti e proponendone di propri; in tale ambito sono stati esaminati i Follow-up degli interventi di Internal Audit;
  • ha esaminato l’attività e la struttura della Direzione Controllo Interno, non solo per la componente dell’Internal Audit come da punto precedente, ma anche per il supporto agli Organismi di Vigilanza della Capogruppo e delle controllate, attività di risk management e dei processi operativi;
  • ha preso atto delle disposizioni operative implementate dalla società nel corso dell’anno;
  • ha esaminato l’analisi preliminare illustrata dal management aziendale, ed ha approvato la metodologia impairment test relativa al bilancio di esercizio al 31/12/2015 adottato dalla società prendendo atto che le rilevazioni e le valutazioni definitive in merito all’eventuale riduzione di valore dei beni tangibili, intangibili e delle partecipazioni sarebbero state oggetto di specifico esame ed approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione;
  • ha esaminato la relazione annuale 2015 e quella al luglio 2016 del Comitato Rischi non rilevando fatti anomali;
  • ha analizzato i risultati dell’attività di Risk Assessment presentati dal Responsabile Internal Audit e della Relazione dallo stesso predisposta. Il perimetro di attività ha riguardato sia la Capogruppo che le consociate italiane e francesi;
  • ha preso atto della relazione del Responsabile Internal Audit dr. Paolo De Benedetti sull’Autovalutazione del sistema di controllo Interno e di gestione dei rischi del Gruppo Mondadori;
  • ha analizzato i risultati del revisore legale nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale; non sono state riscontrate carenze nel sistema di controllo interno in relazione all’informativa finanziaria e non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale;
  • ha esaminato le acquisizioni e i relativi processi di integrazione effettuati dal Gruppo Mondadori nel corso del 2016;
  • ha approvato l’aggiornamento delle disposizioni operative in vigore nel Gruppo Mondadori.