Il comitato Controllo e rischi nominato dal Cda del 24 aprile 2018 è composto da tre consiglieri non esecutivi e indipendenti:

I membri del comitato sono in carica fino alla scadenza del mandato di amministratori e quindi fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Il comitato Controllo e rischi ha funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di amministrazione con il compito di supportare, attraverso un’adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di amministrazione relative all’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e di definizione delle linee guida dello stesso, nonché quelle relative all’approvazione delle relazioni finanziarie periodiche.

Il Comitato coordina la propria attività, per quanto di rispettiva competenza, con quella del Collegio sindacale, della società di revisione, del responsabile Internal Audit, nonché dell’amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari.

In particolare sono stati attribuiti al comitato gli incarichi di:

  • valutare il piano di lavoro predisposto dal responsabile Internal Audit ed esaminare le relazioni periodiche dello stesso, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e di quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione Internal Audit;
  • valutare, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, sentiti il revisore legale e il Collegio sindacale, il corretto utilizzo dei principi contabili utilizzati e la loro omogeneità ai fini della predisposizione del bilancio consolidato;
  • monitorare l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione di Internal Audit;
  • richiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del Collegio sindacale;
  • riferire periodicamente al Consiglio, e comunque almeno semestralmente in occasione dell’approvazione della Relazione finanziaria annuale e semestrale, sull’attività svolta e l’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • esprimere, su richiesta dell’Amministratore incaricato del sistema di controllo e rischi, pareri su specifici aspetti inerenti all’identificazione dei principali rischi aziendali nonché alla progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • fornire parere al Consiglio di amministrazione sui risultati esposti dai revisori legali nella lettera dei suggerimenti e nelle relazioni sulle questioni emerse in sede di revisione legale;
  • fornire parere al Consiglio di amministrazione sulla nomina e revoca del responsabile Internal Audit, nonché delle risorse a lui assegnate e la relativa remunerazione;
  • supportare, con un’adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di amministrazione relative alla gestione dei rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui il Consiglio di amministrazione sia venuto a conoscenza;
  • assistere il Consiglio di amministrazione nelle valutazioni e decisioni relative alle tematiche di sostenibilità con particolare riferimento all’approvazione della Dichiarazione non finanziaria;
  • definire le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in modo che i principali rischi afferenti all’emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell’impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati;
  • avere la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento delle proprie funzioni.

Nel corso del 2018 il comitato Controllo e rischi ha tenuto 14 riunioni, regolarmente verbalizzate, con la partecipazione di volta in volta dei membri del Collegio sindacale, del responsabile Internal Audit, dell’Organismo di vigilanza e controllo e del responsabile della direzione Affari legali e societari, incontrando altresì la società di revisione Deloitte & Touche  e i responsabili di alcune funzioni aziendali.

Con riferimento alle attività svolte nel corso dell’esercizio 2018 si evidenzia in particolare che il comitato Controllo e rischi:

  • ha approvato il programma annuale di attività del 2018 dell’Internal Audit per la Società e per le sue controllate predisposto dal responsabile Internal Audit e ne ha verificato l’attuazione. Il piano di audit 2018 per la Capogruppo e per le sue controllate prevede interventi che si articolano su sei linee di verifica:
    1. Operational audit: analisi dei processi aziendali e la loro valutazione in termini di efficacia (grado di raggiungimento degli obiettivi) ed efficienza (costi, tempistiche, risorse utilizzate);
    2.  Compliance audit: applicazione di alcune disposizioni operative e linee guida da parte della Capogruppo e delle società del Gruppo;
    3. Compliance audit 231: applicazione del D.Lgs. 231/2001 a supporto degli Organismi di vigilanza della Capogruppo e delle controllate;
    4. Financial audit: applicazione della Legge 262/05 a supporto del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
    5.  Fraud;
    6.  IT;
  • ha esaminato l’attività svolta dall’Internal Audit del 2018, condividendo i suggerimenti proposti e proponendone di propri; in tale ambito sono stati esaminati i follow-up degli interventi di Internal Audit;
  • ha esaminato l’attività e la struttura della Direzione Controllo Interno, non solo per la componente dell’Internal Audit come da punto precedente, ma anche per il supporto agli Organismi di vigilanza della Capogruppo e delle controllate, attività di Risk Management e dei processi operativi;
  • ha preso atto delle disposizioni operative implementate dalla Società nel corso dell’anno;
  • ha esaminato l’analisi preliminare illustrata dal management aziendale, e ha approvato la metodologia impairment test relativa al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017 adottato dalla Società prendendo atto che le rilevazioni e le valutazioni definitive in merito all’eventuale riduzione di valore dei beni
    tangibili, intangibili e delle partecipazioni sarebbero state oggetto di specifico esame e approvazione da parte del Consiglio di amministrazione;
  • ha esaminato il risk reporting al 31 dicembre 2017 e la relazione annuale del comitato Rischi finanziari senza rilevare fatti anomali;
  • ha esaminato la relazione annuale 2017 e quella al luglio 2018 del comitato Controllo e rischi non rilevando fatti anomali;
  • ha analizzato i risultati dell’attività di Risk Assessment presentati dal responsabile Internal Audit e della Relazione dallo stesso predisposta. Il perimetro di attività ha riguardato sia la Capogruppo che le consociate italiane e francesi;
  • ha preso atto della relazione del responsabile Internal Audit sull’autovalutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Mondadori;
  • ha analizzato i risultati del revisore legale nella relazione sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale; non sono state riscontrate carenze nel sistema di controllo interno in relazione all’informativa finanziaria e non sussistono significative incertezze sulla continuità aziendale;
  • ha valutato i principi, le metodologie e le modalità di rendicontazione della Dichiarazione non finanziaria D.Lgs. 254/16;
  • ha approvato il manuale della funzione di Internal Audit;
  • ha effettuato incontri con il management aziendale approfondendo tematiche relative ai business di competenza;
  • ha approvato l’aggiornamento delle disposizioni operative in vigore nel Gruppo Mondadori.