Il rallentamento dell’economia internazionale si è prolungato anche nell’ultima parte dello scorso anno, colpendo in particolare il settore industriale e la domanda internazionale. Nel quarto trimestre 2018, il PIL italiano ha segnato la seconda variazione congiunturale negativa consecutiva, determinata da una nuova flessione della domanda interna.
Il mercato del lavoro ha confermato il quadro di sostanziale stabilità dell’occupazione in presenza di lievi miglioramenti della disoccupazione. Si conferma la tendenza di decelerazione dei prezzi condizionata dai ribassi dei costi energetici. Il differenziale con l’inflazione dell’area euro torna ad allargarsi (fonte: ISTAT – gennaio 2019).
In questo contesto di mercato che ha effetti diretti rilevanti sui settori di attività in cui il Gruppo opera, la contrazione del mercato pubblicitario e diffusionale costituisce il principale fattore di rischio esterno risultante dall’ultimo Risk Assessment.

Principali rischiAzioni di mitigazione
Contrazione del mercato pubblicitario e diffusionale Innovazione di portafoglio puntando sullo sviluppo di siti, piattaforme di comunicazione integrata e creazione di eventi
Andamento dei mercati di riferimento, con ripercussioni sui risultati del Gruppo.Continuo affinamento della qualità dei prodotti e rinnovamento dell’offerta editoriale, anche attraverso una decisa integrazione con lo sviluppo delle attività digitali, ponendo al centro la forza e il valore di asset fondamentali quali brand e contenuti.