L’economia statunitense risulta caratterizzata da segnali economici discordanti: a fronte del forte apprezzamento del dollaro e del rallentamento della domanda internazionale, che pesano negativamente sulle vendite all’estero, si registrano miglioramenti dell’occupazione e incrementi dei salari, che, unitamente alla bassa inflazione e al livello ancora contenuto dei tassi di interesse, continuano a sostenere i consumi.

Nell’area euro i segnali più recenti indicano una fase di crescita più moderata, guidata da un lieve incremento dei consumi, mentre risulta ancora stagnante la dinamica degli investimenti, frutto anche del protrarsi della fase di debolezza del commercio mondiale di beni.

In Italia l’evoluzione congiunturale nel quarto trimestre suggerisce ancora segnali contrastanti in presenza di una dinamica moderatamente positiva: piccoli segnali positivi giungono dalla manifattura, mentre l’attività delle costruzioni permane debole.

Il clima di fiducia dei consumatori è in miglioramento anche grazie al decremento del tasso di disoccupazione, il cui dato però è stato influenzato dall’aumento degli inattivi.

In questo contesto di mercato, che ha effetti diretti rilevanti sui settori di attività in cui il Gruppo opera, si conferma ancora una volta come principale elemento di rischio il calo dei consumi.

Principali rischi Azioni di mitigazione
Calo dei consumi nei mercati di riferimento, con ripercussioni sui risultati del Gruppo. Continuo affinamento della qualità dei prodotti e rinnovamento dell’offerta editoriale, anche attraverso una decisa integrazione con lo sviluppo delle attività digitali, ponendo al centro la forza e il valore di asset fondamentali quali brand e contenuti.