Libri

Francesco Anzelmo direttore editoriale della casa editrice Mondadori

Francesco Anzelmo assume oggi la carica di direttore editoriale di Mondadori. Alla nuova direzione editoriale – che riporta al Publisher della casa editrice, ruolo ricoperto ad interim da Enrico Selva Coddè – rispondono le seguenti aree di responsabilità:

    • Narrativa Italiana, affidata a Carlo Carabba;
    • Narrativa Straniera e Young Adults, affidata a Marta Treves;
    • Saggistica, affidata ad interim a Francesco Anzelmo;
    • Varia, affidata ad Alberto Gelsumini;
    • Paperback e Classici, affidati a Luigi Belmonte.
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Torna Enrico Brizzi con Tu che sei di me la miglior parte

Tu che sei di me la miglior parte (Mondadori) non è solo un’eccezionale panoramica dell’Italia anni Ottanta e Novanta rischiarata dalla prodigiosa memoria mitopoietica di Enrico Brizzi – ci sono le musicassette TDK e le festicciole delle medie, lo zaino Invicta e la Vespa, i concerti scolastici e le risse sulle gradinate degli stadi – ma s’impone come un maestoso, ironico e commovente romanzo di formazione, delicato come il fortunatissimo Jack Frusciante è uscito dal gruppo e potente quanto lo sperimentale Bastogne. 

Iragazzi protagonisti sono chiamati a fare i conti con l’amicizia e l’amore, la rabbia e la speranza, la scoperta del sesso e la tentazione delle sostanze proibite, la lontananza degli adulti e l’urgenza d’incamminarsi in prima persona verso un avvenire da conquistare un giorno alla volta.

Trama

Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei. I racconti dell’avventuroso zio Ianez, i giochi condivisi con gli amici Athos e Selva fra cortile e parrocchia, e le prime, timide, relazioni con le coetanee scandiscono le tappe della sua crescita sino alla sconvolgente apparizione del vero amore. L’impareggiabile Ester, però, fa battere il cuore anche al nuovo arrivato Raul, che di Tommy diventerà la guida e la nemesi, il modello irraggiungibile e il “peggiore amico” capace di scortarlo attraverso le prove iniziatiche tutt’altro che innocenti dell’adolescenza.

L’asimmetrico triangolo che li lega negli anni delle scuole superiori prenderà via via i colori di una tenera educazione sentimentale e di una conturbante lotta per trovare il proprio posto nel mondo; la meraviglia e la fatica del diventare grandi li metteranno di fronte a scelte non scontate e passi senza ritorno, tradimenti che li sprofonderanno nell’abisso della disperazione e inattese prove di lealtà capaci di riaccendere la fiducia, sino alla grande, incancellabile, avventura che vedrà i tre ragazzi protagonisti nell’estate dei diciott’anni.

«Tre giovani amici che scopriamo alle soglie dell'adolescenza e accompagniamo fino alla grande, indelebile avventura che li vedrà protagonisti nell'estate dei 18 anni. Nel mezzo, tutta la meraviglia e la fatica di diventare adulti che li metterà di fronte a scelte difficili e senza ritorno.»

Solange Savagnone, "TV Sorrisi e Canzoni" (5 giugno 2018)

Enrico Brizzi (Bologna 1974) ha esordito a vent’anni con Jack Frusciante è uscito dal gruppo, al quale hanno fatto seguito Bastogne (1996), Tre ragazzi immaginari (1998) ed Elogio di Oscar Firmian e del suo impeccabile stile (1999). La passione dell’autore per i viaggi a piedi ha ispirato Nessuno lo saprà (2005), Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro (2007), Gli Psicoatleti (2011) e Il sogno del drago (2017). Tra i suoi ultimi titoli L’arte di stare al mondo (2013), Il matrimonio di mio fratello (2015) e Tu che sei di me la miglior parte (2018).

Tu che sei di me la miglior parte, Enrico Brizzi
 

Il purgatorio dell’angelo, un nuovo caso per il commissario Ricciardi

È uscito per Einaudi Il purgatorio dell’angelo, il nuovo romanzo del commissario Ricciardi, il penultimo della straordinaria serie di Maurizio de Giovanni. Il protagonista deve indagare sull’omicidio di padre Angelo. E deve fare i conti con Enrica: non può continuare a nasconderle il segreto che a lungo lo ha tenuto lontano da lei.

Trama

È maggio, e la città si risveglia per avviarsi verso la stagione piú bella. Eppure il male non si concede pause. Su una lingua di tufo che si allunga nel mare di Posillipo viene trovato il cadavere di un anziano prete. Qualcuno lo ha barbaramente ucciso. È inspiegabile, perché padre Angelo, la vittima, era amato da tutti. Un santo, dicono. Un fine teologo, un uomo che nella vita ha donato conforto a tante persone. Un confessore.

È maggio, e anche se il sole e la luna sono un incanto, Ricciardi è piú inquieto che mai. Lui ed Enrica hanno cominciato a incontrarsi, ma il commissario non può continuare a nasconderle la propria natura, il segreto che a lungo lo ha tenuto lontano da lei.

È maggio, e i rapinatori sembrano diventati cosí abili che il brigadiere Maione rischia di perdere la testa nel tentativo di catturarli. Forse perché sente profonda la mancanza di Luca, il figlio morto, e vorrebbe spiegarlo alla moglie. Ma non è bravo con le parole.

È maggio, è tempo di confessioni.

Leggi qui un estratto di Il purgatorio dell’angelo.

«Il bacio del commissario Ricciardi è più forte d'un colpo di pistola».

Massimo Vincenzi, “Tuttolibri”

Maurizio de Giovanni nasce nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Nel 2005 vince un concorso per giallisti esordienti con un racconto incentrato sulla figura del commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Il personaggio gli ispira un ciclo di romanzi, pubblicati da Einaudi Stile Libero, che comprende Il senso del dolore, La condanna del sangue, Il posto di ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia, Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore), In fondo al tuo cuore, Anime di vetro, Serenata senza nome, Rondini d’inverno e Il purgatorio dell’angelo.

Nel 2012 esce per Mondadori Il metodo del Coccodrillo (Premio Scerbanenco), dove fa la sua comparsa l’ispettore Lojacono, ora fra i protagonisti della serie dei Bastardi di Pizzofalcone, ambientata nella Napoli contemporanea e pubblicata da Einaudi Stile Libero (nel 2013 è uscito il secondo romanzo della serie, Buio; nel 2014 il terzo, Gelo; nel 2015 il quarto, Cuccioli; nel 2016 il quinto, Pane e nel 2017 il sesto, Souvenir).

Nel 2014, sempre per Einaudi Stile Libero, de Giovanni ha pubblicato anche l’antologia Giochi criminali (con Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli). In questo libro appare per la prima volta il personaggio di Bianca Borgati, contessa Palmieri di Roccaspina, sviluppato in Anime di vetro.

Nel 2015 è uscito per Rizzoli il romanzo Il resto della settimana. Per Einaudi è uscito nel 2016 Il metodo del coccodrillo. Tutti i suoi libri sono tradotti o in corso di traduzione in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Russia, Danimarca e Stati Uniti. De Giovanni è anche autore di racconti a tema calcistico sulla squadra della sua città, della quale è visceralmente tifoso, e di opere teatrali.

Il purgatorio dell'angelo, Maurizio de Giovanni
 

La moglie tra di noi, il thriller dell’estate

 

La moglie tra di noi, di Greer Hendricks e Sarah Pekkanen, è il thriller dell’estate di Piemme. Un romanzo psicologico dalle mille facce, che tiene inchiodati ai suoi colpi di scena, catapultando il lettore dentro una storia che illumina i lati più nascosti dell’amore, anche quelli che si nascondono perfino a se stessi.

Compulsivo come La ragazza del treno, è uscito in America con una prima tiratura di 300.000 copie, battendo ogni record di vendite e campeggiando ai primi posti delle classifiche fin da quando è stato pubblicato, nel gennaio 2018.

Trama

Quando leggerai questo romanzo, farai molte supposizioni. Supporrai che sia la storia di una ex moglie gelosa, ossessionata dalla donna che l’ha rimpiazzata nel cuore del suo ex marito. Oppure penserai che sia quella della ragazza che sta per sposare l’uomo dei suoi sogni, ancora piena di tutte le speranze di una giovane sposa. O ancora ti chiederai se non sia, in fondo, la storia di un triangolo in cui è difficile capire di chi fidarsi. Ti dirai che è una storia d’amore e odio, di seduzione e paura, di tradimento e giochi di potere. Supporrai di aver capito tutto di Vanessa ed Emma e dell’uomo che amano, le motivazioni dietro le loro azioni, l’anatomia delle relazioni che legano l’uno alle altre. Supporrai di sapere chi sono e che cosa muove, davvero, i loro cuori.

Ma ti sbaglierai.

Perché questo romanzo è proprio come la realtà. E nella realtà non c’è niente di vero. Nessuna relazione è senza ombra. Nessun amore è senza segreti. Ci sono solo gli sprazzi di verità dietro le bugie. O le piccole bugie che, insieme, fanno una verità. E la verità è l’unico modo per voltare pagina.

«Un triangolo amoroso, ma anche molto di più. Non saprete di chi fidarvi, fino allo straordinario finale.»

Gillian Flynn, autrice di “Gone Girl. L'amore bugiardo”

Sarah Pekkanen e Greer Hendricks, americane, sono rispettivamente una famosa autrice di romanzi e la sua editor di lunghissima data. Insieme, duo inedito quanto vincente, hanno deciso di scrivere un thriller psicologico: il risultato è stato uno dei più grandi successi dell’anno in America, venduto in trentacinque Paesi per cifre altissime e opzionato per il cinema da Amblin Entertainment.

Nata a New York, Greer Hendricks si è subito trasferita con i genitori in una tranquilla cittadina del Maryland, dove vive tuttora con il marito e i tre figli. Dopo la laurea, ha lavorato per qualche anno come giornalista; ultimamente, però, ha deciso di prendersi una pausa per passare più tempo insieme ai figli e per dedicarsi alla sua vera passione, la scrittura. L’amore non è il mio forte, il suo primo romanzo, ha ottenuto un grande successo sia in Italia che all’estero.

La moglie tra di noi, Sarah Pekkanen e Greer Hendricks
 

Le vite potenziali, esordio in prosa di Francesco Targhetta

Francesco Targhetta, già protagonista di un piccolo caso letterario con il romanzo in versi Perciò veniamo bene nelle fotografie, si cimenta ora nell’impresa ambiziosissima di ritrarre il nostro presente in continuo divenire, attraverso lo sguardo di un gruppo di trentacinquenni che – con un piede intrappolato nel mondo del web e uno ben piantato nei sobborghi in cemento di quello reale – cercano timidamente di costruirsi un futuro.

Per mezzo di una prosa esatta e al tempo stesso intima, crepuscolare, Le vite potenziali (Mondadori) si interroga su cosa stiano diventando le nostre vite, deviate e attratte ogni giorno da mille potenzialità, e su cosa potremmo diventare noi, chiamati insieme al dovere di essere felici e a quello di accelerare sempre di più la velocità del mondo.

Trama

Al centro di questo romanzo ci sono tre vite, tre visioni del mondo, tre modi diversi e complementari di sopravvivere alla contemporaneità. Il loro spazio è la Albecom, azienda informatica che sorge alla periferia di Marghera; l’ha fondata, ancora giovanissimo, Alberto, “trentaquattro anni, apprezzata abilità nell’assemblare mobili Ikea, una passione per la buona tavola e il culto della chiarezza”.

Tra i programmatori che lavorano per lui c’è Luciano, con cui Alberto condivide l’amore per internet fin dai tempi del liceo. Ma, a differenza dell’amico, Luciano si trova a suo agio dietro le quinte: schivo e paralizzato dalla propria scarsa avvenenza, si rifugia nel lavoro e nel rifocillamento dei gatti randagi di Marghera, tormentato solo, di tanto in tanto, dal desiderio di avere qualcuno da rendere felice. A completare il triangolo c’è Giorgio, il pre-sales dell’azienda, procacciatore di nuovi clienti: “percorso da un brivido di elettricità sempre”, tiene nel cruscotto della macchina L’arte della guerra di Sun Tzu, che consulta come un oracolo.

E così, mentre Luciano allaccia con Matilde, barista della tavola calda di fronte alla Albecom, un’amicizia presto caricata di nuove speranze e Giorgio riceve una proposta sottobanco da un vecchio collega, le giornate dei tre amici si intrecciano in un groviglio di segreti e tradimenti che si dipana tra la provincia veneta e le città di mezza Europa e che li costringerà, infine, a compiere scelte sofferte e decisive.

Francesco Targhetta (Treviso, 1980) insegna lettere alle scuole superiori. Ha pubblicato un libro di poesie (Fiaschi, ExCogita, 2009) e un romanzo in versi (Perciò veniamo bene nelle fotografie, Isbn, 2012). Nel 2014 ha vinto il premio Delfini e il premio Ciampi (da cui la plaquette Le cose sono due, Valigie Rosse, 2014). Questo è il suo esordio in prosa.

«C'è qualcosa di struggente nella desolazione di capannoni e alberi mutilati, sagome di archeologia industriale, bar all'incrocio che si chiamano Incrocio, paesi che si chiamano Paese, laghi che si chiamano Lago e rotonde nella nebbia dove la presenza umana sembra quasi disturbare. E' l'atmosfera pervasiva di "Le vite potenziali", primo romanzo in prosa di Francesco Targhetta, uno degli scrittori italiani più incisivi nel raccontare il nostro presente.»

Cristina Taglietti, "La Lettura" (8 aprile 2018)
Le vite potenziali, Francesco Targhetta
 

Al via Mare di Libri, il festival dei ragazzi che leggono

Mare di Libri, il più importante appuntamento culturale per i giovani lettori tra gli 11 e i 18 anni, in programma a Rimini dal 15 al 17 giugno, si rinnova e arricchisce il programma degli incontri, con nuovi format che si aggiungono alla programmazione divenuta un riferimento per i ragazzi che partecipano alla manifestazione, rendendo la proposta sempre attenta alle esigenze del pubblico dei giovani lettori al quale il festival si rivolge.

> Tutti gli appuntamenti di Mondadori e Battello a Vapore.
> Tutti gli appuntamenti di Rizzoli.
> Il programma generale di Mare di Libri.

L’apertura, come sempre, vuole essere un messaggio positivo importante e rivolto a tutti, e quest’anno è affidata a Cecilia Strada, che alla luce della sua formazione, dei suoi anni di lavoro per la Ong Emergency, e dell’esperienza diretta in materia di difesa dei diritti umani in zone di guerra, saprà darci informazioni e strumenti per capire quanto i conflitti che sembrano così lontani da noi siano in realtà collegati alla nostra quotidianità più di quanto crediamo, e quale può essere il nostro ruolo per contribuire attivamente alla costruzione della pace.

Tra gli eventi serali, è una novità la festa organizzata in onore dei 20 anni dalla pubblicazione italiana della saga di Harry Potter: scenografie ed attività a tema accoglieranno i fan per celebrare la saga per ragazzi più amata di sempre. Un altro format che compare per la prima volta nel programma è quello dell’omaggio allo scrittore: le ambientazioni dei romanzi di Siobhan Dowd, autrice inglese, saranno tappe di un viaggio nel quale gli utenti saranno guidati, per conoscere meglio le storie che ha raccontato.

Parleremo di miti greci, e in particolare di quello degli Argonauti, con Andrea Marcolongo, che si era fatta conoscere con il suo primo libro sull’amore per la lingua greca; Giuseppe Catozzella incontrerà i lettori per parlare del suo libro appena uscito, E tu splendi, mentre Chiara Carminati sarà protagonista di una serata all’insegna della poesia. Giorgio Scaramuzzino andrà in scena, in una delle tre serate, con uno spettacolo teatrale che ricorda gli 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia.

Tra gli ospiti stranieri, l’autore della saga fantasy Artemis Fowl Eoin Colfer, lo spagnolo Jordi Sierra I Fabra, M. T. Anderson con il suo nuovo e apprezzatissimo romanzo Paesaggio con mano invisibile (Rizzoli), l’autrice australiana Cath Crowley il cui ultimo libro Io e te come un romanzo è tra i finalisti del Premio Mare di Libri 2018 e Hamid Sulaiman, fumettista che parlerà del suo Paese d’origine, la Siria.

Mare di Libri ha da sempre tra i suoi obiettivi l’intento di fare rete con l’amministrazione cittadina, con le realtà imprenditoriali e con gli enti virtuosi di Rimini, e di valorizzare i luoghi e le sale più affascinanti della città grazie a importanti collaborazioni che ogni anno si rinnovano e si arricchiscono.

Per l’edizione 2018 del festival, in particolare, è nata una collaborazione con Cinema Fulgor, lo storico cinema legato alla figura di Federico Fellini e riaperto quest’anno dopo il restauro. In questa meravigliosa cornice si svolgeranno numerosi eventi del programma. Proseguendo con la tradizione già avviata da alcune edizioni, giovedì 14 giugno si svolgerà un evento di anteprima: la presentazione del libro Ci piace leggere!, edito da Add editore e che vede in qualità di autori l’intero gruppo di giovani volontari di Mare di Libri.

Mare di Libri è ideato e gestito dall’Associazione Culturale Mare di Libri e promosso da Rizzoli e dalla libreria dei ragazzi Viale dei Ciliegi 17 di Rimini. Mare di Libri ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Rimini, del Comune di Rimini e dell’Università di Bologna. Il Festival è realizzato anche grazie al prezioso sostegno del Comune di Rimini, di Gruppo Hera, Gruppo Maggioli e Scrigno S.p.A. Unipersonale.

Per informazioni al pubblico: organizzazione@maredilibri.itwww.maredilibri.it

logo Mare di Libri
 

Tosca a teatro a Roma e a Torino con lo spettacolo “Donne come noi”

In scena le storie di donne italiane contemporanee che con la forza della loro tenacia, competenza e coraggio hanno fatto qualcosa di importante

Roma, domenica 17 giugno, ore 20.30, Teatro Argentina
Torino, martedì 19 giugno, ore 20.30, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani

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In Donne come noi sei artiste sul palco interpretano le storie di donne italiane contemporanee che con la forza della loro tenacia, competenza e coraggio hanno fatto qualcosa di importante. Il canto accompagnato da un pianoforte, da un violoncello, da un chitarra e dalle percussioni s’intreccia con le storie che si succedono una dopo l’altra, in un andamento concertato. Protagonista l’attrice e cantante Tosca con Giovanna Famulari, Maria Chiara Augenti, Anna Mallamaci, Rita Ferraro e Fabia Salvucci. Insieme per uno scopo: «Raccontare donne che hanno cambiato la loro vita e quella delle altre, che sono una speranza, che possono essere prese come esempio», come ha dichiarato la stessa protagonista.

Donne come noi racconta figure femminili di età diverse accomunate dalla capacità di superare i propri limiti, trasformando le difficoltà in opportunità, abbattendo gli stereotipi e diventando fonte di ispirazione. Si inizia con l’etnomusicologa Giuliana Fugazzotto, che vuole digitalizzare un patrimonio immenso di canti popolari siciliani.
E proprio la canzone popolare farà da filo conduttore dell’intero spettacolo, raccontando di volta in volta un’Italia diversa, alle prese con tutte le difficoltà dei suoi territori, femminile, ingegnosa e tenace. Da Alessia Chisu, che vuole salvaguardare il nuraghe più antico della Sardegna e far appassionare i giovani alla loro terra, a Giorgia Benusiglio, quasi uccisa dall’ecstasy e oggi testimonial anti-droghe, dal giudice antimafia Teresa Principato, in prima linea contro i boss di Cosa Nostra fino ad Alessandra Laricchia, prima ranger italiana in Namibia e Chiara Montanari, prima donna a dirigere una spedizione in Antartide.

«Ci siamo avvicinate alla scrittura e alla regia di questo progetto con vera gioia perché il tema del femminile è molto caro a entrambe», ha sottolineato la regista Emanuela Giordano che, tra le altre cose, nel 2000 ha portato in Italia l’adattamento dei Monologhi della Vagina di Eve Ensler. «Vorremmo che queste storie potessero far riscoprire alle donne le loro passioni inascoltate», ha aggiunto Giulia Minoli.

La pièce Donne come noi è tratta dall’omonimo libro edito da Sperling&Kupfer, dedicato a 100 storie di italiane che hanno fatto cose eccezionali, tra le quali Fabiola Gianotti, direttrice generale del CERN; Pinin Brambilla Barcilon, restauratrice dell’Ultima cena; Elena Cattaneo, farmacologa, biologa e senatrice a vita, nota per le sue ricerche sulle cellule staminali e sulla malattia di Huntington; Chiara Vigo, tessitrice, ultima maestra di bisso al mondo; Paola Zukar, signora del rap, manager di artisti come Fabri Fibra e Marracash; Roberta Buzzolani, procuratore capo di Sciacca; Francesca Bosco, una delle più note cybercriminologhe d’Italia; Bebe Vio, schermitrice e campionessa paralimpica; Sofia Goggia, tra le più importanti sciatrici e vincitrice della medaglia d’oro nella discesa libera ai recenti Giochi Olimpici invernali.

Donne come noi è un progetto dedicato all’empowerment femminile che si articola in un libro, uno spettacolo teatrale, prodotto da Teatro Franco Parenti, che ha debuttato a Milano ad aprile e arriverà a Torino il 19 giugno, e un percorso di formazione, per spingere le donne a desiderare in grande offrendo ispirazione, emozioni e competenze concrete.

La partecipazione agli spettacoli è gratuita su prenotazione, scrivendo a spettacolo.donnecomenoi@mondadori.it e specificando nell’oggetto “Roma” o “Torino” e nel testo nome, cognome, numero di telefono e numero di biglietti.

Per ulteriori informazioni: www.donnamoderna.com/donne-come-noi.

 

 

Paolo Giordano torna con Divorare il cielo

A dieci anni da La solitudine dei numeri primi, Paolo Giordano torna a raccontare la giovinezza, poi l’azzardo di diventare adulti con Divorare il cielo (Einaudi). È la storia dell’incontro di Teresa con Bern e i suoi fratelli, un romanzo che esplora il bisogno di trasgredire, e tuttavia di appartenere costantemente a qualcosa o qualcuno.

Divorare il cielo è un romanzo potente e generoso, che restituisce al lettore l’antica meraviglia di una grande storia in cui perdersi.

Trama

Quei tre ragazzi che si tuffano in piscina, nudi, di nascosto, entrano come un vento nella vita di Teresa. Sono poco piú che bambini, hanno corpi e desideri incontrollati e puri, proprio come lei. I prossimi vent’anni li passeranno insieme nella masseria lí accanto, a seminare, raccogliere, distruggere, alla pazza ricerca di un fuoco che li tenga accesi. Al centro di tutto c’è sempre Bern, un magnete che attira gli altri e li spinge oltre il limite, con l’intensità di chi conosce solo passioni assolute: Dio, il sesso, la natura, un figlio.

Le estati a Speziale per Teresa non passano mai. Giornate infinite a guardare la nonna che legge gialli e suo padre, lontano dall’ufficio e dalla moglie, che torna a essere misterioso e vitale come la Puglia in cui è nato. Poi un giorno li vede. Sono «quelli della masseria», molte leggende li accompagnano, vivono in una specie di comune, non vanno a scuola ma sanno moltissime cose. Credono in Dio, nella terra, nella reincarnazione. Tre fratelli ma non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, inestricabilmente legati l’uno all’altro, carichi di bramosia per quello che non hanno mai avuto.

A poco a poco, per Teresa, quell’angolo di campagna diventa l’unico posto al mondo. Il posto in cui c’è Bern. Il loro è un amore estivo, eppure totale. Il desiderio li guida e li stravolge, il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. Perché Bern ha un’inquietudine che Teresa non conosce, un modo tutto suo di appropriarsi delle cose: deve inghiottirle intere.

La campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent’anni e quattro vite. I giorni passati insieme a coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l’altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto dell’universo.

Leggi qui un estratto di Divorare il cielo.

Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982. È autore di quattro romanzi: La solitudine dei numeri primi (Mondadori 2008, Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), Il corpo umano (Mondadori 2012), Il nero e l’argento (Einaudi 2014) e Divorare il cielo (Einaudi 2018). Ha scritto per il teatro (Galois e Fine pena: ora) e collabora con il «Corriere della Sera».

«Accade subito, senza lasciare scampo: in quella prima scena in cui molto, in fondo, è già prefigurato. Tre ragazzi che si immergono nudi, di notte, in una piscina; lo sguardo di una ragazza che dall’alto li scopre, li studia in silenzio, ne accompagna la fuga. È qui, in quella trasgressione insieme innocua e premonitrice, che inizia l’innamoramento per il nuovo romanzo di Paolo Giordano, Divorare il cielo».

Davide Casati, "Corriere della Sera"
Divorare il cielo, Paolo Giordano
 

Volevamo andare lontano, il bestseller di Daniel Speck

 

Un viaggio emozionante nei segreti di una famiglia, attraverso due Paesi e tre generazioni. Sperling & Kupfer pubblica Volevamo andare lontano, di Daniel Speck, una storia italiana che è già un bestseller internazionale con oltre 300mila copie vendute, per un anno ai vertici delle classifiche.

Trama

Milano, 2014. Julia, giovane e brillante stilista tedesca, sta per affrontare la sfilata che potrebbe finalmente coronare i suoi sogni. Ma, proprio mentre guarda al futuro, il passato torna a cercarla nei panni di uno sconosciuto che sostiene di essere suo nonno. Dice di essere il padre di quel padre che lei ha sempre creduto morto, e le mostra la foto di una ragazza che potrebbe essere Julia stessa, tanto le somiglia, se solo quel ritratto non fosse stato scattato sessant’anni prima.

Milano, 1954. Vincent, promettente ingegnere tedesco, arriva da Monaco con il compito di testare una piccola automobile italiana che potrebbe risollevare le sorti della BMW. È così che conosce Giulietta, incaricata di fargli da interprete, e se ne innamora. Lei è una ragazza piena di vita e di sogni – ama disegnare e cucire vestiti – ma è frenata dalla sua famiglia, emigrata dalla Sicilia, e da una promessa che già la lega a un altro uomo. Si ritroverà a scegliere tra amore e dovere, libertà e tradizione, e quella scelta segnerà il destino di tutte le generazioni a venire…

Fino a Julia. Proprio a lei, oggi, viene chiesto da quel perfetto estraneo di ricucire uno strappo doloroso, di ricomporre una famiglia che non ha mai conosciuto. Ma che ha sempre desiderato avere. Se accetta, l’attende un viaggio alla ricerca della verità, un tuffo nel passato alla scoperta delle sue radici. L’attendono bugie e segreti che potrebbero ferirla: il prezzo da pagare per riavere un mondo di affetti che le è sempre mancato. L’attende la scoperta emozionante di un amore incancellabile a cui va resa giustizia e di una donna luminosa che, all’insaputa di Julia, vive da sempre dentro di lei e dentro i suoi sogni.

Daniel Speck, sceneggiatore di successo, docente e scrittore, è nato a Monaco di Baviera nel 1969. Ha studiato storia del cinema presso l’Università di Monaco e la Sapienza di Roma – città in cui ha vissuto per alcuni anni – e alla Scuola di cinema di Monaco. Per il suo lavoro di sceneggiatore ha ottenuto premi prestigiosi, come il Grimme-Preis, definito «l’Oscar della tv tedesca». Volevamo andare lontano è il suo primo romanzo, diventato subito un bestseller in Germania, dove è stato l’esordio più venduto nell’anno di uscita e ha svettato per oltre dodici mesi nella Top 10 di «Der Spiegel». È ora in corso di traduzione in altri Paesi europei, ed è già diventato una serie tv, girata in gran parte in Italia.

«Non siamo soli a scrivere il libro della nostra vita.»

“Volevamo andare lontano”, di Daniel Speck
Volevamo andare lontano, Daniel Speck
 

La donna alla finestra, di A. J. Finn

 

Con un intreccio sofisticato, A. J. Finn accompagna il lettore in un viaggio psicologico, sgretolando gli equilibri e le certezze della protagonista in un crescendo di colpi di scena. La donna alla finestra (Mondadori) è un racconto sospeso tra realtà e paranoia, degno del miglior Hitchcock.

Trama

Anna Fox vive rinchiusa nella sua casa di New York e la sola idea di mettere piede fuori dalla porta rischia di provocarle un attacco di panico.

Passa le sue giornate vagando da una stanza all’altra con un bicchiere di Pinot in mano, chattando con uomini sconosciuti, guardando vecchi film noir – la sua passione – e soprattutto… spiando i vicini con l’aiuto della sua Nikon D5500. Nel mirino ora ci sono i Russell, che da poco si sono trasferiti nella villetta al lato opposto del parco. Una madre, un padre e un ragazzino adolescente: la famiglia perfetta, quella che Anna rivorrebbe con sé.

Una notte però alla finestra dei Russell, Anna assiste a qualcosa di terribile, qualcosa di così sconvolgente che sgretolerà il suo fragile equilibrio e metterà a nudo la verità che ha sepolto per mesi.

Ma il giorno dopo un dubbio spaventoso si insinua nella sua mente: la scena che ha visto è reale o frutto della sua immaginazione? Qualcuno è davvero in pericolo o a terrorizzarla è solo la sua paranoia?

«Se l'obiettivo, per Finn, è quello di elevare un genere già potente per vendite e gradimento, a un livello più intellò, l'obiettivo è centrato: il romanzo è «letterario» senza perdere il passo mozzafiato: il flusso di coscienza di Anna è contemporaneo eppure mantiene atmosfere e struttura dei classici di genere del Novecento.»

Stefania Vitulli, "Il Giornale"

A. J. Finn ha scritto per il “Los Angeles Times”, il “Washington Post” e il supplemento letterario del “Times”. Originario di New York, Finn ha vissuto in Inghilterra per dieci anni prima di tornare a casa.

La donna alla finestra, A J Finn