Approvata dal CdA la relazione finanziaria semestrale al 30.06.2018

  • Ricavi consolidati a 543,8 milioni di euro: -5,1% rispetto a 573,1 milioni di euro al 30.06.2017
  • EBITDA adjusted[1] a 24,2 milioni di euro: +9% rispetto a 22,2 milioni di euro al 30.06.2017
  • Risultato netto a -12,5 milioni di euro rispetto a +4,4 milioni del primo semestre 2017, che aveva accolto plusvalenze e minori oneri di ristrutturazione
  • Posizione finanziaria netta a -238,4 milioni di euro: in miglioramento del 16% rispetto a -284,4 milioni di euro al 30.06.2017

Confermati target per l’esercizio 2018

  • Ricavi consolidati in leggera contrazione;
  • EBITDA adjusted sostanzialmente stabile;
  • Utile netto in significativo incremento nel secondo semestre 2018; in contrazione di 7 milioni di euro sull’intero esercizio per minori componenti positive non ordinarie;
  • Cash flow ordinario atteso intorno a 55-60 milioni di euro

[1] Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo, per la cui definizione si rimanda alla sezione “Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati”.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018[1] presentata dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

Andamento della gestione del gruppo nel primo semestre 2018
Nel primo semestre del 2018 il Gruppo Mondadori ha registrato un progresso dell’EBITDA adjusted pari al 9%, recuperando la minore performance del primo trimestre dell’esercizio coerentemente ai piani operativi attesi.

Sono proseguite le azioni di miglioramento operativo nell’area Libri e gli interventi volti alla riduzione dei costi e alla focalizzazione sul core business nelle aree dei Periodici.

In questo ambito, il semestre ha accolto oneri di ristrutturazione e riorganizzazione non ordinari e funzionali a una strutturale riduzione dei costi operativi, nonché alla dismissione di business non strategici e non profittevoli nell’area Periodici Italia. L’esercizio 2017 aveva al contrario registrato la maggior parte degli oneri di ristrutturazione nel secondo semestre, mentre nei primi sei mesi dell’anno aveva beneficiato di alcune plusvalenze derivanti dalle cessioni di asset.

Tale evoluzione, unitamente alla prolungata performance positiva della generazione di cassa ordinaria, rende sempre più concreto il raggiungimento dei target definiti e comunicati per l’intero esercizio 2018.

I ricavi consolidati dei primi sei mesi dell’esercizio 2018 si sono attestati a circa 543,8 milioni di euro, in calo del 5,1% rispetto ai 573,1 milioni di euro dell’esercizio precedente, principalmente per la performance delle aree Periodici determinata dalla prosecuzione dei trend negativi dei mercati di riferimento a livello diffusionale e pubblicitario. In crescita del 4% i ricavi dell’area Libri.

Nel semestre in esame, il Gruppo ha più che recuperato la perdita operativa registrata nel primo trimestre che era interamente riconducibile all’area Periodici Italia.

L’EBITDA adjusted si è attestato a a 24,2 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto allo scorso esercizio (22,2 milioni di euro nel primo semestre del 2017), con un’incidenza percentuale sui ricavi che è salita al 4,4% (dal 3,9%).

I vari business hanno registrato andamenti differenziati:

  • un incremento significativo nell’area Libri, per effetto di ulteriori efficienze operative nonché per il diverso timing nei ricavi di rifornimento di alcuni clienti del segmento della Scolastica;
  • un progressivo miglioramento nell’area Retail, per la razionalizzazione dei negozi in gestione diretta;
  • una stabilità nell’area Periodici Francia (al netto della discontinuità legata alla cessione di NaturaBuy nel 2017);
  • un calo nell’area Periodici Italia, già rilevato nel primo trimestre, mentre nel secondo trimestre le continue azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura hanno compensato il calo dei ricavi derivante dal trend dei mercati tradizionali.

Nel periodo in esame il Gruppo Mondadori ha inoltre continuato con successo le azioni di contenimento dei costi fissi di struttura che nel semestre hanno ridotto l’incidenza sui ricavi dall’8,5% all’8%.

Il margine operativo lordo consolidato è pari a 14,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 27,6 milioni di euro del primo semestre dello scorso esercizio. Tale flessione riflette:

  • minori componenti non ordinarie positive rispetto al primo semestre del 2017, che aveva beneficiato di plusvalenze per circa 8,5 milioni di euro (4,3 milioni di euro dalla cessione di NaturaBuy nell’area Periodici Francia e 4,2 milioni di euro derivanti dalla cessione di un immobile nell’area Corporate & Shared Services);
  • una minusvalenza (pari a circa 2 milioni di euro) registrata nell’area Periodici Italia, derivante dalla cessione della società Inthera;
  • maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel semestre, per la maggior parte riconducibili all’area Periodici Italia e funzionali alla riorganizzazione e alla revisione della struttura dei costi operativi e di struttura.

Il risultato operativo consolidato è negativo per 1,1 milioni di euro, rispetto ai +11,5 milioni di euro al 30 giugno 2017 ed include ammortamenti e svalutazioni per 15,4 milioni di euro, in calo dai 16 milioni di euro dell’esercizio precedente, per effetto della dinamica delle componenti straordinarie sopra citate.

Il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per 12,4 milioni di euro e include: la significativa contrazione degli oneri finanziari, per effetto di un tasso di interesse medio pari al 2,13% rispetto al 4,36% dell’esercizio precedente nonché di un minore indebitamento netto medio; il risultato negativo delle società collegate (consolidate ad equity), in peggioramento per effetto in particolare di Mach2 Libri, società operante nella distribuzione di libri al canale della GDO posta in liquidazione nel 2018.

Il risultato netto è negativo per 12,5 milioni di euro, rispetto ai +4,4 milioni di euro del primo semestre 2017, che aveva accolto plusvalenze nette pari a circa 7 milioni di euro e minori oneri di ristrutturazione, mentre il primo semestre 2018 ha registrato oneri per la liquidazione di Mach2 Libri pari a circa 7 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 30 giugno 2018 si è attestata a -238,4 milioni di euro, in miglioramento di circa il 16% rispetto ai -284,4 milioni del 30 giugno 2017, per effetto della positiva generazione di cassa del Gruppo per circa 46 milioni di euro.

Al 30 giugno 2018, il flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi è positivo per 80,3 milioni di euro; il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari, alla gestione delle partecipazioni e alle imposte del periodo) è pari a 62,1 milioni di euro, confermando il percorso di rilevante generazione di cassa e miglioramento finanziario del Gruppo, con una conferma della cash conversion dell’EBITDA adjusted (rolling) ad oltre il 50%.

Il flusso di cassa non ordinario è pari a -16 milioni di euro, per effetto di un valore negativo di acquisizioni/dismissioni per complessivi 5 milioni di euro e di oneri di ristrutturazione per circa 11 milioni di euro.

Al 30 giugno 2018 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.962 unità, in calo del 4,8% rispetto ai 3.112 del 30 giugno 2017, principalmente per la cessione della società controllata Inthera, nonostante l’acquisizione di Direct Channel, nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione ed efficientamento nelle singole aree di business del Gruppo. Al netto di tali discontinuità, il calo si attesterebbe intorno al 3,4%.

Sintesi dei risultati consolidati nel secondo trimestre 2018
I ricavi consolidati del secondo trimestre dell’esercizio 2018 si sono attestati a 290,4 milioni di euro, con calo del 3,7% rispetto all’esercizio precedente, riferibile principalmente alle aree Periodici: come già ricordato, l’area Periodici Italia ha però evidenziato nel secondo trimestre un progressivo miglioramento della contrazione che, al netto della cessione di Inthera, si assesterebbe al 6,7%.

I ricavi dell’area Libri hanno registrato una crescita pari al 6,2%, anche per effetto di un diverso timing  nel segmento Educational.

A livello consolidato, nel trimestre in esame tutte le voci di costo hanno evidenziato una riduzione della loro incidenza percentuale sui ricavi, nonostante la contrazione di quest’ultimi.

L’EBITDA adjusted del secondo trimestre 2018 è pari a 23,7 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai 18,2 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017, riconducibile principalmente  all’area Libri, in miglioramento di 5,2 milioni di euro.

Nelle aree Periodici – sia Italia sia in Francia – le azioni di riduzione dei costi operativi e di struttura hanno consentito il raggiungimento di una sostanziale stabilità rispetto al secondo trimestre del 2017, nonostante la flessione dei ricavi complessivi derivante dal trend dei mercati tradizionali.

Evoluzione prevedibile della gestione
Alla luce del contesto di riferimento attuale e dell’andamento della gestione nei primi sei mesi dell’anno, per l’esercizio 2018 a perimetro attuale è ragionevole confermare, rispetto all’esercizio 2017, le stime già comunicate al mercato: ricavi consolidati in leggera contrazione; EBITDA adjusted sostanzialmente stabile; utile netto in significativo incremento nel secondo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e in contrazione di circa 7 milioni di euro sull’intero esercizio rispetto al 2017, che aveva accolto componenti positive non ordinarie.

Il cash flow ordinario è atteso intorno a 55/60 milioni di euro.

Le aree di business

  • LIBRI

Il mercato dei Libri trade nei primi sei mesi dell’anno ha evidenziato una sostanziale stabilità rispetto al semestre dell’anno precedente (-0,1%)[2].

In questo contesto Mondadori Libri ha confermato la propria leadership con una market share complessiva pari al 27,8%.

Nel periodo in esame il Gruppo Mondadori è presente con 6 titoli nella classifica dei primi dieci titoli più venduti a valore[3]: Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 di Cavallo Francesca, Favilli Elena (Mondadori); Quando tutto inizia di Volo Fabio (Mondadori); Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie di Cavallo Francesca, Favilli Elena (Mondadori); Origin di Dan Brown (Mondadori); Il morso della reclusa di Fred Vargas (Einaudi); Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te (Mondadori Electa).

Nel primo semestre 2018 i ricavi dell’Area si sono attestati a 178,5 milioni di euro, con un incremento del 4% rispetto ai 171,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2017, per effetto della positiva performance registrata nell’area Educational (+18,8%) per lo più dovuto a timing di fatturazione a grandi clienti nel business della scolastica.

Nel trade i ricavi hanno rilevato una flessione del 5,4% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente, principalmente riconducibile alla prosecuzione della strategia di selettiva produzione dei titoli novità e dell’accurata gestione delle relative tirature, mirata all’incremento dell’efficienza operativa e, quindi, della redditività complessiva.

Il margine operativo lordo adjusted si attesta a 13,3 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto ai 6 milioni di euro del pari periodo del precedente esercizio, per effetto di ulteriori efficienze operative e della prosecuzione del percorso di ottimizzazione gestionale intrapreso negli ultimi esercizi, nonché per il diverso timing dei ricavi di rifornimento verso alcuni clienti nell’Area Education.

Il margine operativo lordo è risultato pari a 12,5 milioni di euro, confermando la crescita sopra citata rispetto all’esercizio precedente (5,6 milioni di euro al 30 giugno 2017).

  • RETAIL

Il mercato di riferimento per l’area Retail è il libro (80% circa dei ricavi[4]), in cui Mondadori Retail ha una market share pari al 14,1%.

Nei primi sei mesi dell’anno, i ricavi complessivi si sono attestati a 83,1 milioni di euro, in leggero calo (-1,9%) rispetto a 84,7 milioni di euro dell’analogo semestre dell’esercizio precedente. L’analisi dei canali evidenzia rispetto al primo semestre 2017: una crescita del 2,3% dei Bookstore diretti, guidata dalla positiva performance del Libro; un calo dell’11% circa dei Megastore, legato alla contrazione delle vendite del consumer electronics e alla chiusura di due punti vendita; una crescita del +3,6% dei Bookstore in franchising, in linea con la strategia di rafforzamento di tale canale.

Il margine operativo lordo adjusted è pari a -3,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -3,7 milioni al 30 giugno 2017 per effetto del progetto di razionalizzazione dei negozi in gestione diretta. Il margine operativo lordo si attesta a -3,5 milioni di euro, in significativo recupero rispetto ai primi sei mesi del 2017 (-5 milioni di euro) per effetto di minori oneri di ristrutturazione.

  • PERIODICI ITALIA

In Italia, in un mercato di riferimento in sostenuta contrazione nei primi cinque mesi del 2018, il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership nei periodici con una quota pari al 31,4%[5].

I ricavi dell’Area si sono attestati a 147,5 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto ai 165,7 milioni di euro del pari periodo dell’anno precedente, anche per la significativa contrazione delle vendite congiunte (-23,6%).

Al netto della cessione di Inthera, avvenuta nel mese di maggio, la contrazione si attesterebbe al 9,7%. Tale performance riflette un progressivo miglioramento registrato nel secondo trimestre, che evidenzia una flessione (a perimetro omogeneo) del 6,7%.

Nel primo semestre i ricavi diffusionali risultano in calo del 7,1%, performance leggermente migliore rispetto all’andamento registrato dal mercato di riferimento[6], anche per effetto del contributo delle nuove testate Giallo Zafferano e Spy;

I ricavi pubblicitari (print + web) hanno registrato una contrazione del 7,1%; la raccolta pubblicitaria web ha evidenziato un trend stabile rispetto al primo semestre 2017, mentre la raccolta print è sostanzialmente in linea con il mercato[7]. L’incidenza della raccolta digitale sul totale è salita al 30% (dal 28% del 1° semestre 2017).

Nel periodo in esame il Gruppo Mondadori si è confermato il primo editore tradizionale italiano anche nel digitale, con una total audience di 27,7 milioni di utenti unici al mese[8], in crescita del +15% rispetto al 2017. La reach sul mercato sfiora il 76% della popolazione digitale italiana.

Nei primi sei mesi del 2018 il margine operativo lordo adjusted è calato a 6,8 milioni di euro rispetto ai 11 milioni di euro del primo semestre 2017, per effetto della contrazione già rilevata nel primo trimestre dell’esercizio in corso. Nel periodo è proseguito il percorso di miglioramento dell’area digital che ha incrementato il proprio EBITDA adjusted di oltre 1 milione di euro nel semestre.

Il margine operativo lordo dell’area (-0,1 milioni di euro rispetto ai 10,8 milioni del primo semestre 2017) riflette maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo, derivanti dalla necessaria accelerazione del processo di riorganizzazione delle strutture e di riduzione dei costi, e dalla minusvalenza derivante della cessione di Inthera.

  • PERIODICI FRANCIA

In Francia, in un contesto di mercato che continua a registrare contrazioni sia a livello diffusionale sia pubblicitario, Mondadori France ha rilevato una market share del 10,1%[9], sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente, posizionandosi quale secondo operatore nel mercato pubblicitario della stampa periodica.

Nei primi sei mesi del 2018 i ricavi si sono attestati a 152,9 milioni di euro, in calo del 7,3% rispetto ai 164,9 milioni di euro del pari periodo del 2017. A livello diffusionale (77% circa dei ricavi totali) la flessione è stata pari al -6,7% rispetto all’esercizio precedente. Sul fronte della raccolta pubblicitaria (print + web) si è registrato un calo complessivo del -7,3% rispetto al pari periodo del 2017, con  l’advertising print (87% del totale) in calo del -5,6% a fronte di un mercato in contrazione del -10,7%.

Il margine operativo lordo adjusted è pari a 12,1 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 12,5 milioni di euro dei sei mesi del precedente esercizio al netto della discontinuità derivante da NaturaBuy (società ceduta a maggio 2017), per effetto delle significative azioni di contenimento dei costi industriali e di riorganizzazione dei team che hanno cominciato a compensare la flessione dei ricavi legata all’andamento dei mercati. L’EBITDA adjusted delle attività digitali è risultato positivo, rispetto ad una perdita rilevata nel primo semestre del 2017.

Il margine operativo lordo è risultato pari a 10,8 milioni di euro, in calo rispetto ai 15,7 milioni dei primi sei mesi del 2017 che beneficiavano della plusvalenza pari a 4,3 milioni di euro derivante dalla cessione sopra citata.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dei primi sei mesi del 2018
A seguito dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha avviato lo scorso 25 giugno un programma di acquisto di azioni proprie.

In data 2 luglio il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 25-29 giugno di 27.500 azioni ordinarie (pari allo 0,011% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,3006 per un controvalore complessivo di euro 35.766,85.

In data 9 luglio il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 2-6 luglio di ulteriori 16.000 azioni ordinarie (pari allo 0,006% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,3530 per un controvalore complessivo di euro 21.648,10.

In data 16 luglio il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 9-13 luglio di ulteriori 17.500 azioni ordinarie (pari allo 0,007% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,4700 per un controvalore complessivo di euro 25.725,70.

In data 23 luglio il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 16-20 luglio di ulteriori 17.500 azioni ordinarie (pari allo 0,007% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,5102 per un controvalore complessivo di euro 26.428,50.

In data 30 luglio il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 23-27 luglio di ulteriori n. 27.000 azioni ordinarie (pari allo 0,010% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,4606, per un controvalore complessivo di euro 39.435,25.

A seguito delle operazioni finora effettuate, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene alla data attuale n. 1.025.500 azioni proprie pari a 0,392% del capitale sociale (comprensive anche delle n. 80.000 azioni acquistate nel periodo dal 30 novembre al 2 dicembre 2016 come da comunicazione al mercato del 6 dicembre 2016).

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 30 giugno 2018 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.mondadori.it (sezione Investors).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato, nel pdf completo:

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Conto economico consolidato del II trimestre
  4. Cash flow di Gruppo;
  5. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] A partire dal 1° gennaio 2018 (e ai fini di una omogenea rappresentazione, anche per l’esercizio 2017), il Gruppo Mondadori ha applicato il nuovo principio contabile IFRS15 – Revenue from Contracts with Customers – relativo ad un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi.
L’adozione del nuovo principio IFRS15 rappresenta una differente esposizione dei ricavi e dei costi senza alcun effetto sul margine operativo lordo. A partire dall’esercizio 2018 il risultato derivante dalle società collegate (consolidate ad equity), precedentemente classificato nell’EBITDA adjusted, è esposto sotto il risultato operativo (o EBIT); per omogeneità, è stato conseguentemente riclassificato l’esercizio 2017.
[2] (Fonte: GFK, giugno 2018 dati a valore di mercato).
[3] (Fonte: GFK, giugno 2018 , classifica a valore di copertina).
[4] Ricavi Store a parità.
[5] (Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a maggio 2018, canale edicola + abbonamenti, a valore).
[6] -9,1% (Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a Maggio 2018 (canale edicola + abbonamenti) a valore.
[7] -8,6% (Fonte:Nielsen, dati progressivi a maggio 2018).
[8] (Fonte: ComScore, dato medio gennaio – maggio 2018).
[9] (Fonte: Kantar Media, dati a volume, progressivi ad aprile 2018).