Donna Moderna e Fondazione Vodafone: premiati i tre progetti vincitori del bando di concorso “Progetto Donne & Lavoro”

 

Donna Moderna e Fondazione Vodafone Italia hanno presentato a Roma, presso L’Auditorium dell’Ara Pacis, i vincitori del bando di concorso “Progetto Donne & Lavoro”, che ha premiato le migliori idee di impresa sociale al femminile con 300.000 euro a fondo perduto.

I vincitori
L’iniziativa di Donna Moderna e Fondazione Vodafone Italia ha visto la partecipazione di moltissime donne che hanno elaborato centinaia di progetti per la creazione di un’impresa sociale al femminile.
Il bando di concorso prevedeva tre ambiti di partecipazione:

Casa&Lavoro. Organizziamoci al meglio per le idee rivolte a favorire una migliore gestione e conciliazione delle esigenze lavorative e familiari nella vita quotidiana delle donne;

Solidarietà. Diamoci una mano per l’elaborazione di proposte indirizzate all’inserimento lavorativo di donne che hanno subito violenze o che vivono in situazioni di disagio.

Web. Mettiamoci in rete per i progetti web o relativi alle telecomunicazioni mirati a incentivare l’occupazione femminile.

La selezione è stata compiuta sulla base di oltre 270 progetti pervenuti, di cui il 50% dedicati alla conciliazione del lavoro femminile con l’ambito familiare.
Tra le numerose proposte ricevute, inoltre, è stata riservata grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e della creazione di forme di aggregazione per mettere in contatto le donne sulla base di interessi comuni.

I migliori progetti individuati nei tre ambiti di partecipazione hanno ricevuto ognuno una somma di 100.000 euro a fondo perduto.

Emma Bonino, Federica Guidi e Barbara Palombelli hanno consegnato i premi ai tre progetti vincitori:

1) “Praticare il futuro” (San Giuliano Milanese – MI)
Nella sezione Casa&Lavoro si è distinto il progetto “Praticare il futuro”, per l’attenzione ai temi di sostenibilità ambientale e ai diversi bisogni delle donne nell’ambito familiare.
La proposta è nata con l’obiettivo di consolidare e sistematizzare alcuni servizi all’infanzia (campi estivi, doposcuola, giornate di accoglienza per privati e scuole) nell’ambito delle attività dell’associazione Cascina Santa Brera, con attività rivolte alle madri lavoratrici che pongono particolare attenzione al vivere sano ed eco-sostenibile.

2)“Coop Babylab” (San Sebastiano al Vesuvio – NA)
Ad aggiudicarsi il premio della sezione Solidarietà è “Coop Babylab”, progetto finalizzato all’inserimento lavorativo di donne in situazione di disagio. La proposta si fonda sull’attivazione di una forte rete di partenariato sul territorio della provincia di Napoli. L’obiettivo è quello di costituire una cooperativa sociale composta dalle tre socie proponenti e alcuni volontari affiancati da nove ex-detenute che, dopo un primo percorso di formazione e un processo di selezione, contribuiranno alla gestione delle attività dell’impresa sociale, consistenti in laboratori per bambini (dopo-scuola, nido) e genitori-figli.

3) “Womenpride” (Torino / Lecce)
Il premio della sezione Web viene assegnato a “Womenpride”, che ben ha saputo combinare l’utilizzo delle tecnologie web con l’esigenza delle donne di conciliare lavoro e famiglia. Il progetto consiste nella creazione di una piattaforma web in grado di fornire la possibilità alle donne con figli di conciliare lavoro/famiglia e di creare occasioni di aggregazione al femminile, creando gruppi che condividono interessi ed hobby.

Nell’ambito della cerimonia di premiazione si è svolto il dibattito dedicato a “L’impresa sociale al femminile: un sogno possibile”, a cui hanno preso parte: la Sen. Emma Bonino, Vicepresidente del Senato della Repubblica; Federica Guidi, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria; la giornalista Barbara Palombelli; l’On. Alessia Mosca, Segretario Commissione Lavoro Camera dei Deputati.
Nel corso dell’incontro è stato messo l’accento sulla necessità di incrementare la partecipazione femminile al mondo del lavoro in un Paese che vede il tasso di occupazione femminile ancora fermo al 46,4% (fonte: dati ISTAT).