Progetto di bilancio e bilancio consolidato al 31 dicembre 2010

  • Fatturato consolidato a 1.558,3 milioni di euro: +1,2% rispetto ai 1.540,1 milioni di euro del 2009
  • Margine operativo lordo a 140,2 milioni di euro: +32% rispetto ai 106,2 milioni di euro del 2009
  • Risultato operativo consolidato a 114,2 milioni di euro: +59,1% rispetto ai 71,8 milioni di euro del 2009
  • Utile netto consolidato a 42,1 milioni di euro: +22,7% rispetto ai 34,3 milioni di euro del 2009
  • Utile netto consolidato rettificato a 50,8 milioni di euro: piu che raddoppiato rispetto ai 23,8 milioni di euro del 2009
  • Proposta di distribuzione dividendo: 0,17 euro per azione ordinaria
  • Proposta di annullamento di parte delle azioni proprie in portafoglio corrispondenti al 5% del capitale sociale
  • Rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2010 presentati dal vice presidente e amministratore delegato Maurizio Costa.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2010

Dal punto di vista reddituale, l’esercizio 2010 presenta un sostanziale miglioramento rispetto all’esercizio precedente: a fronte dell’aumento di fatturato, si sono raggiunti gli obiettivi dell’anno relativi ai piani di riorganizzazione e riduzione degli organici e dei costi operativi.

In particolare, il piano di riduzione del personale e l’attività di riorganizzazione hanno permesso di diminuire l’organico di 347 unità nel 2010, portando a circa 700 la riduzione nel triennio (escludendo gli effetti della cessione del Printing e del consolidamento di Mondolibri). Ulteriori miglioramenti sono previsti nel corso del 2011.
Il costo del personale si è ridotto del 10,3% nell’anno.
È stato inoltre raggiunto il 93% del piano di contenimento costi operativi che prevedeva un saving di 170 milioni di euro nel triennio 2009/2011.

Il fatturato consolidato è stato di 1.558,3 milioni di euro, in aumento dell’1,2% rispetto ai 1.540,1 milioni di euro del 2009.

Il margine operativo lordo consolidato è risultato di 140,2 milioni di euro, in crescita del 32% rispetto ai 106,2 milioni di euro dell’esercizio precedente. Il dato beneficia di minori costi di ristrutturazione rispetto al 2009, ma risente dell’impatto negativo, e per analoghi importi, di maggiori tariffe per la spedizione postale e soprattutto di oneri straordinari derivanti da svalutazioni e risultati di joint-venture operanti in Paesi fortemente colpiti dalla recessione.
L’incidenza sul fatturato è passata dal 6,9% del 2009 al 9%.

Il risultato operativo consolidato è stato di 114,2 milioni di euro, superiore del 59,1% rispetto ai 71,8 milioni di euro del 2009, con ammortamenti e svalutazioni di attività materiali ed immateriali per 26 milioni di euro (34,4 milioni di euro nel 2009).
L’incidenza sul fatturato è passata dal 4,7% del 2009 al 7,3%.

L’utile prima delle imposte consolidato è risultato di 90,3 milioni di euro, in aumento del 41,3% rispetto ai 63,9 milioni di euro del 2009, con maggiori oneri finanziari per 16 milioni di euro derivanti in gran parte dalla realizzazione nel 2009 di una plusvalenza di 14,5 milioni di euro a seguito della chiusura del private placement e relativi derivati.

L’utile netto consolidato è stato di 42,1 milioni di euro, in crescita del 22,7% rispetto ai 34,3 milioni di euro dell’esercizio precedente: il risultato sconta il pagamento di 8,7 milioni di euro a titolo di adesione alla normativa sulla definizione delle liti fiscali pendenti.
L’utile netto consolidato dell’esercizio 2010, rettificato per tener conto dell’impatto del fattore straordinario sopra indicato (imposte per esercizi precedenti) risulterebbe di 50,8 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 23,8 milioni di euro di utile netto 2009, rettificato per la plusvalenza finanziaria realizzata.

Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il patrimonio netto al 31 dicembre 2010 si è attestato a 581 milioni di euro rispetto ai 546,3 milioni di euro di fine 2009.
La posizione finanziaria netta di Gruppo è passata dai -372,9 milioni di euro di fine 2009 ai -342,4 milioni di euro al 31.12.2010, con un miglioramento di 30,5 milioni di euro.
Nel periodo 2008-2010 la riduzione dell’indebitamento è stata di circa 200 milioni di euro.

Informazioni sul personale
Al 31 dicembre 2010 il personale dipendente, a tempo indeterminato e determinato, in forza alle società del Gruppo, risulta composto da 3.649 unità.
L’analisi del dato, confrontato con l’organico al 31.12.2009 e depurato degli effetti legati al consolidamento a partire da aprile della società Mondolibri (246 dipendenti lo scorso anno), evidenzia con chiarezza i benefici delle azioni di contenimento dei costi attuate.
Nel 2010 la riduzione complessiva è stata, come già detto, di 347 posizioni di lavoro, pari all’8,7% dell’organico, tenuto conto della riduzione nel periodo avvenuta anche in Mondolibri. Di queste, più dell’80% è legato alla realizzazione di quanto previsto per l’anno dal piano di ristrutturazione che ha interessato le realtà italiane di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. e di Mondadori Pubblicità S.p.A., e la controllata estera Mondadori France SA.
Sforzi significativi di razionalizzazione hanno coinvolto anche l’area Direct dove, a seguito di interventi di riorganizzazione e di revisione strategica dei punti vendita, si è ottenuto un contenimento di circa il 7% degli organici.

RISULTATI DELLE AREE DI BUSINESS
· LIBRI
I ricavi complessivi dell’area Libri al 31 dicembre 2010 sono stati di 413,9 milioni di euro, in leggera contrazione (-2,2%) rispetto ai 423,1 milioni del 2009, con un secondo semestre in miglioramento rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente.

Il Gruppo ha confermato anche nel 2010 la propria leadership nel settore con una quota di mercato del 27,1% e un’offerta editoriale di altissimo livello. Sono da sottolineare, per quanto riguarda il 2010, i prestigiosi successi del romanzo Canale Mussolini di Antonio Pennacchi, vincitore del Premio Strega 2010, classificatosi al 2° posto anche al Premio Campiello 2010; Accabadora di Michela Murgia, vincitrice del Premio Campiello. Da ricordare inoltre l’assegnazione del Nobel per la Letteratura all’autore Vargas Llosa.
Il calo del fatturato registratosi nel settore della scolastica è riconducibile agli effetti della riforma della scuola di recente introduzione.
Sul risultato operativo hanno inciso le perdite subite dalla joint venture Random House Mondadori in mercati molto esposti alla crisi finanziaria internazionale. Rettificato degli elementi non ricorrenti il risultato operativo del 2010 sarebbe stato in linea con quello dell’esercizio precedente.
Nel mese di ottobre è stata lanciata l’attività di vendita di e-book, con un catalogo che a fine anno ha raggiunto un totale di 1.500 titoli, distribuiti dai principali store di e-commerce italiani, tra cui Bol.it. Il prezzo è in media del 40% inferiore all’edizione cartacea per le novità e del 25% per il catalogo. I titoli più venduti sono stati La caduta dei giganti di Ken Follett, Io e te di Niccolò Ammaniti e La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano.

· PERIODICI ITALIA
Nel mercato italiano dei periodici il 2010 è stato ancora caratterizzato dall’andamento recessivo che ha colpito le principali economie internazionali a partire dalla seconda metà del 2008, con una riduzione delle diffusioni, degli investimenti pubblicitari e dei collaterali.
Le azioni che hanno consentito a Mondadori di contrastare con successo questo contesto ancora problematico – registrando performance superiori ai mercati di riferimento – si sono sviluppate su due filoni di intervento: uno finalizzato a raccogliere gli effetti del piano di riorganizzazione pluriennale, l’altro volto a sostenere lo sviluppo del portafoglio prodotti.

Il fatturato dei Periodici realizzato in Italia nel 2010 si è attestato a 471,4 milioni di euro, in calo del 4,1% rispetto ai 491,8 milioni di euro del corrispondente periodo dell’anno precedente.

Tali risultati, dopo la forte flessione registrata nel 2009, sono stati determinati – facendo riferimento in particolare alle testate Mondadori, componente principale del totale dei Periodici – da un insieme articolato di fenomeni:

  • diminuzione dei ricavi diffusionali del 4% in linea rispetto al mercato di riferimento con conseguente mantenimento della leadership e della quota di mercato (34,2%);
  • diminuzione dell’8,7% dei ricavi delle vendite congiunte, dato nettamente migliore rispetto al contesto di mercato (-23,6%, a valore);
  • moderato decremento dei ricavi pubblicitari (-1,9%), meglio del mercato (-5,4%, fonte Nielsen, a valore) e decisamente più resistenti rispetto agli andamenti dei più qualificati competitor nei magazine;
  • il giro d’affari complessivo dei periodici, particolarmente positivo, ha beneficiato del buon andamento dei settimanali mentre decisamente più deboli si sono rilevate le performance dei mensili, fatte salve alcune significative eccezioni per i prodotti interessati da attività specifiche di rilancio.

· DIGITAL
Il mercato pubblicitario complessivo nel 2010 ha confermato un progressivo miglioramento (+3,8%, fonte Nielsen) rispetto al 2009, un anno molto difficile per la pubblicità. Il mezzo più dinamico del 2010 è risultato essere Internet, con una crescita del 20,1%.
I siti della Mondadori, la cui raccolta pubblicitaria è gestita da Mediamond, hanno incrementato il fatturato lordo del 40%, grazie soprattutto alle performance dei siti femminili, dove primeggia Donnamoderna.com, seguito da Graziamagazine.it.

· PUBBLICITÀ
Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia ha chiuso il 2010 con una crescita complessiva del 3,8% e ha confermato rispetto al 2009 – anno nero della pubblicità (Nielsen -13,4%) – un progressivo miglioramento, in linea con i segnali positivi già emersi nella parte centrale dell’anno, soprattutto per alcuni mezzi di comunicazione.
Mondadori Pubblicità ha chiuso l’anno con ricavi per 233,9 milioni di euro, in diminuzione del 6,6% rispetto ai 250,4 milioni di euro del 2009. A mezzi omogenei la flessione è contenuta all’1,9%.
Tra gli elementi di discontinuità che hanno caratterizzato l’esercizio si ricordano l’interruzione della raccolta per il Giornale dal novembre 2009, e per il canale internet (passato a Mediamond), e l’ingresso in portafoglio di Radio Kiss Kiss.

Sul fronte dei periodici, le testate edite da Mondadori, dopo un buon ultimo trimestre, hanno chiuso il 2010 sostanzialmente in linea (-0,8%), a perimetro omogeneo, con il precedente esercizio, distinguendosi nel contesto competitivo, particolarmente provato dalla scarsa visibilità previsionale e dalla alta volatilità degli investimenti pubblicitari. Positiva la performance dei settimanali (+1%), che hanno potuto contare sulla forza dell’intero comparto dei femminili.

Per quanto riguarda la radio, che ha registrato un incremento complessivo del 16,5%, si segnala la crescita di R101 (+5,1%); bene anche la raccolta per Radio Kiss Kiss, partita a marzo dello scorso anno.

· PERIODICI FRANCIA
Il fatturato realizzato nel 2010 dai Periodici in Francia è stato di 344,2 milioni di euro, in crescita dello 0,2% rispetto ai 343,5 milioni di euro del 2009 (+6,2% al netto delle testate cedute e per effetto del lancio di Grazia).
I risultati di Mondadori France, in un mercato dei magazine in buona ripresa per la pubblicità a volume, ed in leggera flessione nelle diffusioni hanno dimostrato la bontà delle scelte di focalizzazione del portafoglio su titoli ad alta diffusione ed il successo del lancio di Grazia, con valori nettamente migliori rispetto al mercato.

Mondadori France ha registrato a volume un incremento delle diffusioni dell’1,7% (Diffusion France Payée), a fronte di un calo del 2,1% dei competitor.
A valore i ricavi diffusionali (69% del totale) – che comprendono sia le vendite in edicola che gli abbonamenti – sono risultati in calo dell’1,3% a livello consolidato.
Senza tenere conto delle testate cedute o chiuse si è registrata una crescita del 3,9%, dovuta principalmente al buon andamento delle vendite di Grazia (51 uscite contro le 18 del 2009) e a una forte crescita dei ricavi per abbonamenti; questi ultimi rappresentano un asset importante (32,5% del fatturato dei periodici nel periodo), poiché meno esposti ai cicli economici.

Dal punto di vista pubblicitario i ricavi consolidati hanno registrato un miglioramento dell’8% rispetto all’esercizio precedente; senza tenere conto delle testate cedute o chiuse, la crescita è del 19,1%; questi eccellenti risultati sono dovuti soprattutto al forte incremento dei ricavi pubblicitari dei periodici femminili “haut de gamme” di Mondadori France che rappresentano oggi il 27% dei ricavi pubblicitari totali (13% nel 2009).
Il mercato pubblicitario dei periodici ha presentato nel 2010 una crescita del 9,5% a volume (fonte: Kantar Media). Nello stesso periodo Mondadori France ha registrato una eccellente performance (+24,9% a volume), aumentando dell’1,2% la propria quota di mercato.

· ATTIVITÀ INTERNAZIONALI
Al 31 dicembre 2010 le attività internazionali dei periodici Mondadori hanno generato un giro di affari complessivo di 142 milioni di euro.
Le joint venture paritetiche in Russia e Cina hanno registrato una performance decisamente superiore allo scorso anno e alle aspettative di budget, in particolare per la raccolta pubblicitaria.
La consociata Attica ha risentito della crisi finanziaria in Grecia e nei Balcani, con una riduzione dei ricavi pubblicitari di circa il 27% (-21% a testate omogenee). La forte azione sui costi in corso ha inciso sul contenimento dell’impatto del calo dei ricavi del 2010, con l’intento di contribuire ancor più al bilanciamento dei risultati del 2011.
Per quanto riguarda i dati di bilancio, i ricavi da licensing sono risultati in miglioramento del 36,4% per effetto del buon andamento di Grazia UK e Grazia Olanda, e dell’edizione tedesca e francese del settimanale, non ancora presenti sul mercato nella prima parte dello scorso anno.
In crescita anche i ricavi derivanti dal servizio di raccolta pubblicitaria in Italia per il network, sia per la presenza di nuove edizioni sia per il buon andamento delle testate già esistenti (Grazia UK +14%, Grazia Russia +67%).

· DIRECT E RETAIL
Al 31 dicembre 2010 il fatturato complessivo Direct e Retail è stato di 279,7 milioni di euro, in aumento del 30,2% rispetto ai 214,8 milioni di euro del 2009, anche grazie al consolidamento di Mondolibri S.p.A. dal mese di aprile 2010.

A perimetro omogeneo l’incremento si attesterebbe al 6,5% soprattutto grazie alle nuove affiliazioni alla rete di franchising.

Direct
Il mercato della comunicazione diretta è stato caratterizzato nel 2010 da una discreta ripresa: in questo contesto Cemit Interactive Media S.p.A. ha individuato nuovi clienti e nuove operazioni che hanno portato a un incremento del fatturato del 14,3% rispetto al 2009, mantenendo le attività ad alto valore aggiunto.
L’area dell’e-commerce (Bol.it) ha registrato una forte crescita (+28%) sull’anno precedente. Questo incremento, il più alto del comparto tra gli operatori rilevanti nel settore del libro, è stato raggiunto grazie al miglioramento del servizio al cliente e al ricorso a una più aggressiva politica commerciale.

Retail
Nel 2010 è proseguita l’espansione del network sul territorio nazionale, che ha consentito il raggiungimento nel suo insieme di un fatturato di circa 202,7 milioni di euro. Normalizzando i fatturati del franchising (portandoli dai valori di cessione ai prezzi al pubblico), i volumi complessivi trattati arrivano a 250 milioni di euro e pongono la divisione in una posizione di assoluta rilevanza nel retail italiano di libri e di predominanza per numero di punti di vendita (517 unità complessive con le insegne Edicolè, Librerie Mondadori, Gulliver e Mondadori Multicenter).

· RADIO
Nel 2010 il mercato radiofonico ha registrato una crescita di fatturato del 7,7% rispetto allo scorso anno distinguendosi ancora una volta come uno dei media dalle migliori performance.

L’andamento è stato molto diverso tra il primo (+14,7% rispetto al 2009) e il secondo semestre, che si è mantenuto positivo, ma su valori decisamente più contenuti (+0,8%; fonte: FCP Assoradio).

La raccolta pubblicitaria di R101 ha conseguito ricavi netti per 14,5 milioni di euro, in progresso del 5,1% rispetto ai 13,8 milioni di euro del 2009. Si tratta essenzialmente di ricavi pubblicitari quota editore corrispondenti a una raccolta pubblicitaria lorda di circa 20,5 milioni di euro.
Anche l’andamento di R101 è stato molto diverso tra il primo ed il secondo semestre, in controtendenza rispetto al mercato, con performance inferiori nella prima parte dell’anno, dovute alla minor presenza di iniziative speciali, e performance decisamente superiori al mercato nell’ultima parte dell’anno.
Per quanto concerne gli ascolti, la pubblicazione dei dati nazionali di Audiradio è sospesa: l’ultimo dato pubblicato è relativo al 1° trimestre 2010 in cui R101 si colloca a 2,5 milioni di ascoltatori nel giorno medio e circa 7 milioni nei 21 giorni).

RISULTATI DI ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.P.A.
Il bilancio della Capogruppo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. al 31 dicembre 2010 presenta un utile netto pari a 51,7 milioni di euro (53,2 milioni al 31 dicembre 2009), mentre il margine operativo lordo si attesta a 68,1 milioni di euro (42,3 milioni nel 2009).
Il miglioramento di quest’ultimo indicatore economico beneficia del buon andamento dell’area Periodici e degli effetti relativi alla riduzione degli organici a seguito dell’operazione di ristrutturazione iniziata nel 2009.
L’utile netto risente inoltre del pagamento di imposte straordinarie per 8,7 milioni di euro, a fronte dell’adesione alla definizione delle liti fiscali pendenti stabilita dalla legge 22 maggio 2010 n.73. Tale operazione è legata al contenzioso in essere con l’Agenzia delle Entrate di Milano relativo all’esercizio 1991.

PROPOSTA DI DISTRIBUZIONE DEL DIVIDENDO
Il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea, convocata per giovedì 21 aprile 2011 in prima convocazione (venerdì 22 aprile, in eventuale seconda convocazione), la distribuzione di un dividendo unitario, al lordo delle ritenute di legge, di euro 0,17 per ciascuna delle azioni ordinarie (al netto delle azioni proprie) in circolazione alla data di stacco cedola.
Il dividendo, in conformità alle disposizioni del “Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.”, sarà pagato come segue: data stacco 23 maggio 2011, in pagamento dal 26 maggio 2011.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nei primi due mesi del 2011 i dati relativi ai consumi nei mercati di riferimento di Mondadori non forniscono indicazioni di significativo miglioramento per l’intero esercizio, non essendosi verificate variazioni di trend né essendo aumentata la visibilità, anche solo di breve termine.

Per quanto riguarda le principali aree di business:
– per i periodici, alcuni timidi segnali di ripresa degli investimenti pubblicitari permettono ad oggi di essere ragionevolmente ottimisti in termini di ripresa del fatturato, grazie alla forza del portafoglio dei magazine sia in Italia che in Francia e grazie al costante impegno sulla qualità dell’offerta;
– il mondo dei libri trade potrà contare su un programma editoriale importante, mentre forte sarà il commitment di Mondadori nello sviluppo dell’e-book;
– nel corso dell’esercizio la massima focalizzazione sarà sulle attività digitali, sia come interazione con tutte le altre attività del Gruppo, sia come sviluppo di nuovi business, legati anch’essi ai contenuti editoriali, ai brand e alle community di Mondadori.

Nel corso dell’anno continueranno i piani di riorganizzazione e di contenimento dei costi operativi che hanno sino ad oggi consentito al Gruppo di recuperare redditività anche a fronte di mercati molto difficili.

Per quanto sopra si può stimare che Mondadori potrà migliorare sia il fatturato che la redditività operativa nel 2011, affrontando con determinazione l’impegno derivante dallo sviluppo delle attività digitali: la cautela nelle previsioni è comunque doverosa in questi periodi di instabilità economica, acuita da tensioni internazionali che potrebbero incidere negativamente sulla già debole ripresa in atto.

PROPOSTA DI ANNULLAMENTO DI PARTE DELLE AZIONI PROPRIE IN PORTAFOGLIO CORRISPONDENTI AL 5% DEL CAPITALE SOCIALE
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene direttamente n. 17.850.101 azioni proprie, corrispondenti al 6,88% del capitale sociale e acquistate ad un prezzo medio di circa euro 6,1697 per azione. Considerate le ulteriori n. 4.517.486 azioni Mondadori possedute dalla controllata Mondadori International S.p.A. le azioni proprie complessivamente detenute, direttamente o indirettamente, sono n. 22.367.587, corrispondenti all’8,62% del capitale sociale.

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti – in sede straordinaria – l’annullamento di complessive n. 12.971.492 azioni proprie del valore nominale unitario di euro 0,26, corrispondenti al 5% del capitale sociale, mantenendo in portafoglio, anche al servizio dei piani di stock option, le ulteriori n. 4.878.610 azioni, oltre alle n. 4.517.486 detenute da Mondadori International.
La proposta di annullamento di parte delle azioni proprie in portafoglio deriva dalla considerazione che, negli ultimi anni, non si sono presentate possibilità di utilizzo delle azioni coerenti con le finalità che ne avevano determinato l’autorizzazione assembleare all’acquisto, quali l’utilizzo nell’ambito di eventuali operazioni di scambio azionario o di conversione di strumenti finanziari.
In seguito all’annullamento e alla conseguente riduzione del numero di azioni rappresentanti il capitale sociale, si conseguirebbe – mantenendo nel contempo la solidità necessaria a sostegno degli obiettivi futuri di crescita – un’ottimizzazione della struttura patrimoniale della società e un impatto positivo in termini di incremento dell’utile per azione (earning per share) e del dividendo per azione (dividend per share).
In termini di impatti contabili le “azioni proprie” iscritte, in conformità ai principi contabili internazionali, in diminuzione del patrimonio netto verrebbero ridotte di circa € 80.030.000, a fronte della riduzione del capitale sociale per nominali € 3.372.587,92 – corrispondenti alle n. 12.971.492 azioni del valore nominale di € 0,26 annullate – e della riduzione della “riserva sovraprezzo azioni” per circa € 76.658.000.
La riduzione del capitale sociale, ove approvata dall’Assemblea, diverrà effettiva subordinatamente al decorso senza opposizioni del termine di novanta giorni dall’iscrizione delle relative delibere previsto dall’art. 2445 Codice Civile.

RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE
Il Consiglio di Amministrazione, a seguito della scadenza con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2010 della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea del 27 aprile 2010, al fine di mantenere comunque applicabile la condizione di legge per eventuali ulteriori piani di riacquisto e, conseguentemente, la facoltà di cogliere eventuali opportunità di investimento o di operatività sulle azioni proprie, proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti – in sede ordinaria – il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie.
Si ricorda che l’Assemblea del 27 aprile 2010 aveva autorizzato gli acquisti fino al limite, tenuto conto delle azioni già in portafoglio, del 15% del capitale sociale, rappresentato da n. 38.914.474 azioni ordinarie.
Considerando le complessive n. 22.367.587 azioni (8,62% del capitale sociale) già direttamente o indirettamente detenute alla data dell’Assemblea, l’autorizzazione aveva attribuito quindi la facoltà di acquistare fino ad ulteriori massime n. 16.546.887 azioni proprie. In relazione all’autorizzazione del 27 aprile 2010 non sono stati effettuati acquisti.

All’Assemblea verrà inoltre richiesta l’autorizzazione, ai sensi dell’art. 2357 ter del Codice Civile, a disporre delle azioni proprie acquistate o già in portafoglio alla Società.
Di seguito gli elementi principali della proposta del Consiglio di Amministrazione:

  • Motivazioni

Le motivazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di:
– disporre delle azioni proprie a fronte dell’esercizio delle opzioni per l’acquisto delle azioni stesse assegnate ai destinatari dei Piani di Stock Option istituiti dall’Assemblea degli Azionisti;
– utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla società, da società controllate o da terzi;
– utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della Società;
– disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la Società, di opportunità di investimento anche in relazione alla liquidità disponibile.

  • Durata

Fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2011.

  • Numero massimo di azioni acquistabili

In linea con la precedente in scadenza la nuova autorizzazione si riferisce all’acquisto di ulteriori massime n. 16.546.887 azioni proprie che, tenuto conto delle azioni proprie già detenute direttamente o indirettamente dalla Società come sopra indicato, consentirebbe il raggiungimento del limite del 15% dell’attuale capitale sociale.
Ad eventuale esito dell’operazione di annullamento di n. 12.971.492 azioni proprie e conseguente riduzione del capitale sopra descritta gli acquisti autorizzati consentirebbero il raggiungimento del 10,52% del capitale sociale.

  • Modalità per l’effettuazione degli acquisti e indicazione del prezzo minimo e massimo degli acquisti

Gli acquisti verrebbero effettuati sui mercati regolamentati ai sensi dell’art. 132 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e dell’art. 144 bis, comma 1 lett. B del Regolamento Consob 11971/99 secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi, che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita.
Il corrispettivo minimo e massimo di acquisto verrebbe determinato alle stesse condizioni di cui alle precedenti autorizzazioni assembleari e quindi a un prezzo unitario non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente le operazioni di acquisto, diminuito del 20%, e non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente le operazioni di acquisto, aumentato del 10%.
In termini di prezzi e volumi giornalieri le operazioni di acquisto si attuerebbero comunque in conformità alle condizioni previste dal regolamento (CE) n. 2273/2003.

Oggi alle ore 15, presso la sede della società a Segrate, Maurizio Costa, Vice Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori, e Carlo Maria Vismara, CFO, illustreranno alla comunità finanziaria i risultati dell’esercizio 2010 approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione.

Nel corso della presentazione il management fornirà inoltre indicazioni relative alle azioni in essere e ai progetti a medio termine relative ai business in cui il Gruppo opera.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Carlo Maria Vismara, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della Società.

Il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2010, la relazione sulla gestione e le relazioni del collegio sindacale e della società di revisione, unitamente all’ulteriore documentazione di legge, saranno messi a disposizione del pubblico entro il 31 marzo prossimo presso la sede legale della Società, presso Borsa Italiana S.p.A., nonché mediante pubblicazione sul sito www.mondadori.it (sezione Investor Relations).