Mito e Natura: dalla mostra alla città

Tra le numerose mostre prodotte e organizzate da Electa nel 2015 spicca, per importanza e declinazioni “esterne” alla mostra stessa, Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei. Ideata in occasione di Expo 2015 e allestita a Palazzo Reale di Milano dal 31 luglio 2015 al 10 gennaio 2016, la mostra ha presentato, attraverso 180 opere d’arte greca, magnogreca e romana, un aspetto poco noto del mondo classico: la rappresentazione della natura nei suoi vari aspetti.

Il progetto espositivo è stato promosso dal Comune di Milano insieme all’Università degli studi di Milano e di Salerno, il Museo archeologico di Napoli e la Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia ed è stato incluso in ExpoinCittà, il palinsesto di iniziative che ha animato la vita culturale di Milano durante il semestre di Expo 2015.

Attorno alla mostra, curata da Gemma Sena Chiesa e Angela Pontrandolfo e il cui allestimento è stato realizzato da Francesco Venezia, sono state ideate altre iniziative per divulgare a un più vasto pubblico i contenuti dell’esposizione.

La mostra è stata raccontata online dal blog di Mito e Natura, un progetto di comunicazione web interamente animato da specializzandi in archeologia dell’ateneo milanese sotto la guida di Federica Giacobello: con un vero e proprio storytelling online le opere esposte sono state narrate seguendo le tappe dell’allestimento, dalla loro sede alla collocazione all’interno di Palazzo Reale, e approfondendone la storia e la rilevanza per farle conoscere al grande pubblico.

Da settembre a dicembre è stato proposto un programma di 13 eventi a cura dell’Università degli studi di Milano, in collaborazione con il Comune ed Electa, dal titolo “Mito e Natura. Il Fuorimostra”: occasioni di approfondimento su singoli oggetti presenti nella mostra e di particolare valore artistico e storico, riflessioni e discussioni su tematiche suggerite dall’esposizione, conferenze e convegni scientifici. Gli incontri, liberi e gratuiti, si sono svolti in vari luoghi cittadini, dalla Sala napoleonica di Palazzo Greppi al Museo civico di storia naturale, dal Museo Poldi Pezzoli alla sala conferenze di Palazzo Reale.

Argomento dell’evento inaugurale di “Mito e Natura.Il Fuorimostra” un’altra iniziativa collaterale, il progetto dell’Associazione Orticola di Lombardia Viridarium. Questo giardino realizzato nella corte posteriore di Palazzo Reale dagli architetti Marco Bay e Filippo Pizzoni e ispirato dallo spettacolare affresco della Casa del Bracciale d’Oro di Pompei esposto in mostra, ha offerto ai visitatori l’atmosfera, i colori e i profumi di un giardino romano del I secolo d.C.

St-Art: giovani talenti in mostra

L’evento St-Art è un progetto culturale organizzato da Mondadori Retail in collaborazione con Art Relation di Milo Goj; nasce con l’intento di presentare e valorizzare artisti emergenti under 40, mettendoli a contatto con un pubblico eterogeneo attraverso performance dal vivo e mostre temporanee.

Presso il Mondadori Megastore di piazza Duomo a Milano, dall’8 settembre 2015 a marzo 2016 con cadenza mensile, sette artisti emergenti si sono avvicendati in una performance durante la quale hanno completato, alla presenza del pubblico, una loro opera: un dipinto, un’installazione o un lavoro digitale. Ogni performance era ispirata a un tema specifico, dalla musica alla moda, dalla lettura ai viaggi.

Al termine della performance, presso lo Spazio eventi del megastore, l’inaugurazione della mostra personale dell’artista, della durata di un mese; un esperto d’arte e l’artista medesimo presentano la rassegna e interagiscono con il pubblico, che ha la possibilità di conoscere più approfonditamente le opere e di acquistarle.

Padrino del progetto è stato l’artista Marco Lodola, attivo da anni nel campo della scultura con installazioni luminose dal gusto pop, che per Mondadori Megastore di piazza Duomo ha creato Eden: un’installazione al neon collocata sulla facciata dello store e che raffigura una danzatrice luminosa, simbolo femminile e dell’Eden incontaminato, mentre sorregge una mela rossa, colore della vita e della passione.

Nel corso della manifestazione si sono avvicendati Marco Abisso (tema: la musica), Alban Met Hasani (tema: la lettura), Stefany Savino (tema: i bambini), Kalina Danailova (tema: il Natale), Jang Sung An (tema: l’inverno), Lucia Guadalupe Guillen (tema: la moda) e Giovanni Manzoni Piazzalunga (tema: i viaggi).

Energy for Creativity: la 18° mostra evento di Interni per il FuoriSalone

Come ogni anno in concomitanza con il Salone del mobile di Milano, il magazine Interni ha ideato una grande mostra evento nell’ambito del FuoriSalone (il palinsesto di iniziative che si svolgono in città durante l’esposizione fieristica): l’edizione 2015, Energy for Creativity, condivisa da Expo 2015 e patrocinata dal Comune di Milano, si è tenuta nei Cortili dell’Università degli studi dal 13 aprile al 24 maggio.

Concepita come spazio di sperimentazione di installazioni originali e progetti inediti di architettura e design ispirati al futuro sostenibile delle città, Energy for Creativity ha raccolto i contributi creativi di progettisti e architetti di fama mondiale, da Daniel Libeskind ad Antonio Citterio, da Berard Khoury a Philippe Starck e molti altri ancora.

Nel palinsesto dell’evento sono state previste anche mostre tematiche, performance, conferenze e incontri, tutti liberi e gratuiti.

Tra le iniziative The garden of Wonders. A journey through Scents, un’esposizione ideata e promossa dalla fondazione internazionale Be Open sul rapporto tra profumo e design realizzata all’interno dell’Orto botanico di Brera.

Questo luogo (di pertinenza del’Università degli studi di Milano), su cui insistono l’Antico osservatorio astronomico e lo storico Palazzo di Brera, è oggetto di un progetto di ristrutturazione complessiva partito nel 2013 al quale il magazine Interni partecipa, insieme all’associazione Amici di Brera e il Rotary Milano.

Il percorso di riqualificazione a cura di Interni ha già interessato il restauro conservativo del’Auletta didattica all’interno dell’Orto botanico e prevede la realizzazione di un impianto ecosostenibile di illuminazione permanente e un progetto di efficientamento energetico attraverso il raggiungimento della falda acquifera sottostante.

Panorama d’Italia

Da aprile a novembre del 2014 il settimanale Panorama ha promosso la prima edizione dell’iniziativa Panorama d’Italia, ovvero un viaggio per l’Italia alla scoperta di dieci città italiane: Reggio Calabria, Lecce, Ancona, Parma, Verona, Verbania, Brescia, Viterbo, Catania e Salerno. Panorama d’Italia si è fermato con la sua stazione editoriale mobile (il “Dome”) per quattro giorni in ognuna di queste città offrendo una varietà di eventi e di tavoli di confronto.

Ciò che ha spinto Panorama a dare vita a questa iniziativa non è stata solo un’esigenza editoriale, ma soprattutto la volontà di dare voce a territori trascurati dall’informazione mainstream, ovvero quei territori che negli anni non sono stati al centro dell’attenzione mediatica o sono stati confinati in luoghi comuni. Le città protagoniste di questa iniziativa sono state selezionate coerentemente con questo obiettivo: sono stati scelti territori che rappresentassero delle eccellenze da valorizzare, depressi o presunti tali e poco valorizzati nel tempo. Lo scopo intrinseco dell’iniziativa ha guidato anche le scelte delle modalità con cui l’informazione è stata veicolata: per tutta la durata dell’evento Panorama ha, infatti, collaborato con i giornali locali, che negli anni avevano perso la “vocazione editoriale”, per aiutarli a tornare megafono del territorio.

L’iniziativa è stata contraddistinta da un approccio “cross media”: ogni evento è stato trasmesso in streaming sul sito internet dedicato (www.panoramaditalia.it), su R101 e in televisione su TGCOM 24 (partner dell’evento). Inoltre, all’interno del “Dome” era presente un “social wall” con lo scopo di raccogliere tutti i commenti e gli interventi dei cittadini via Facebook, Twitter e Instagram. Questo approccio multicanale ha permesso a Panorama di raggiungere un pubblico più ampio e più giovane.

Tra i principali obiettivi del tour, infatti, c’era anche quello di avvicinare i giovani alla possibilità concreta di lanciare sul mercato una loro impresa, una startup innovativa sotto il profilo organizzativo o produttivo e attiva nell’economia digitale. A tal fine, in ogni tappa sono stati organizzati convegni, tavole rotonde, appuntamenti con esponenti di primo piano della politica e dell’imprenditoria nazionale, incontri tra università, startup e mondo del business organizzati in collaborazione con Invitalia (Agenzia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che ha stanziato 180 milioni di euro per le startup del meridione), con le Camere di Commercio locali e con l’Italian Business & Investment Initiative di Ferdinando Napolitano, che ha seguito gli eventi in collegamento da New York.

Agli eventi strettamente legati alle tematiche del lavoro e dell’imprenditoria, si sono affiancati anche momenti dedicati alle eccellenze del territorio: dal cinema all’enogastronomia, dai libri alla musica e all’arte. Si è, pertanto, potuto assistere a show cooking con chef stellati o riconosciuti validi dal territorio, visite guidate da Vittorio Sgarbi alle opere più rappresentative del luogo, incontri con autori, personaggi dello spettacolo, attori e registi.

Per tutte queste ragioni Panorama d’Italia è stata un’iniziativa che non ha “preso”, ma ha “lasciato” qualcosa nei territori che ha percorso: ha rappresentato casi di successo concreti, ha messo a disposizione dei giovani strumenti per accedere a finanziamenti e ha creato consapevolezza del valore del territorio. E, per comprendere quanto effettivamente ha lasciato in ciascun territorio, Panorama ha in programma di tornare nelle città tappa del 2014 e monitorare i progressi fatti successivamente all’evento.

L’iniziativa, senza precedenti per Mondadori, ha avuto numeri straordinari: nei quaranta giorni del tour sono state coinvolte più di 500 aziende, 11 università e sono state presentate più di 100 startup di successo; hanno partecipato circa 80.000 spettatori e 300 relatori. Il sito ha prodotto più di 420 post, poi condivisi sui social media da quasi 220 mila followers, con oltre 10 mila tra tweet e retweet. Senza dimenticare i 300 video messi online e le 77 dirette streaming per un totale di 100 ore di trasmissione, per un totale di 154 mila utenti unici collegati cui si aggiungono i contatti portati dai 400 media locali, coinvolti come partner o semplicemente come cronisti attenti agli eventi del tour. Il pubblico raggiunto complessivamente sale così a ben 3 milioni di italiani con 100 milioni di contatti totali.

Un successo, quello di Panorama d’Italia, che ha portato Mondadori a scegliere di ripetere l’impresa nel 2015 con l’obiettivo di fare molto di più e di rendere l’iniziativa più partecipativa, in primo luogo chiedendo alle città italiane di candidarsi spontaneamente.

Expo Express

Il progetto ExpoExpress rappresenta l’iniziativa più articolata di relazione con il pubblico realizzata nel 2014. Expo Express, il treno mostra di Expo Milano 2015, ideato da Expo, Mondadori e Ferrovie dello Stato ha girato l’Italia per presentare in anteprima i valori dell’esposizione universale, che si terrà a Milano a partire dal 1 maggio 2015 sul tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.

Il treno è partito il 30 agosto 2014 e ha attraversato la penisola, da Venezia fino a Reggio Calabria (14 dicembre), facendo tappa nelle 15 maggiori città italiane in occasione degli eventi più significativi: a Venezia in contemporanea con la Mostra del Cinema, a Trieste in occasione della Barcolana, a Bari per la Fiera del Levante, a Roma per il Festival Internazionale del Film. Nel suo lungo viaggio, ExpoExpress è stato un grande contenitore di progetti, eventi, show, showcooking, casting di moda, incontri con testimonial e ambasciatori di Expo Milano 2015, organizzati con la partecipazione dei magazine Mondadori Donna Moderna, Grazia, Sale&Pepe, Starbene e TuStyle.

ExpoExpress è stato soprattutto il luogo per condividere e raccontare le esperienze di persone che hanno saputo aprire il cassetto dei loro sogni per trasformarli in realtà, grazie a Sogni possibili, primo esempio di mobile journalism in Italia ideato da Donna Moderna. Il progetto consiste in una webserie che ha raccolto, con l’aiuto di uno smartphone, le testimonianze di persone comuni che hanno cambiato lavoro e routine per seguire il loro sogno. I video hanno dato voce a chi, con coraggio e decisione, ha intrapreso progetti ambiziosi – collettivi, di coppia, professionali – accomunati dal coraggio di cambiare, la capacità di condividere e di coinvolgere gli altri. I protagonisti della serie web Sogni Possibili sono saliti a bordo del treno e tappa dopo tappa hanno raccontato le loro storie, riprese ogni settimana su Donna Moderna e online su sogni possibili.donnamoderna.com.