I 30 anni di Donna Moderna e l’empowerment femminile

Il magazine diretto da Annalisa Monfreda lancia, per festeggiare i propri 30 anni di vita al servizio del pubblico femminile, il progetto di empowerment femminile Donne come noi (#donne come noi) in collaborazione con l’Oréal.

Il progetto si articola in un libro, Donne come noi, scritto dalla redazione del settimanale e pubblicato da Sperling & Kupfer, in cui 34 giornalisti raccontano 100 storie di italiane dei nostri giorni che si sono distinte per tenacia, competenza e coraggio, dalla pugile Irma Testa alla fisica Fabiola Giannotti, dalla restauratrice dell’Ultima cena Pinin Brambilla Barcilon alla manager dei rapper Paola Zukar.

Le vite di alcune delle protagoniste del libro vivono poi anche nello spettacolo teatrale Donne come noi, prodotto da Donna Moderna in collaborazione con il Teatro Franco Parenti di Milano: lo spettacolo, dopo il debutto milanese ad aprile 2018, è stato ripreso a Roma e a Torino nel mese di giugno.

Il progetto è completato da un corso di formazione dedicato alle donne, ideato dal settimanale e offerto gratuitamente in molte città italiane (grazie alla collaborazione con Mondadori Store) per imparare a lavorare in team, riprogrammare la propria carriera, pensare fuori dagli schemi e imparare a raccontarsi.

Promuovere il piacere della lettura e il gusto per la cultura

Attorno alla passione per i libri e per la cultura ruota l’attività delle nostre case editrici. E perché non esiste piacere più grande del condividere la propria passione, promuoviamo e sosteniamo iniziative destinate a stimolare la lettura, far scoprire i nostri autori e le loro storie, favorire il confronto e il dibattito, intrattenere il nostro pubblico, ma anche arricchirlo.

Anche se sono spesso definiti come un popolo di non lettori, gli italiani mostrano grande curiosità e attenzione per tutte le manifestazioni create attorno ai libri e agli autori. Nel 2017, abbiamo sostenuto i titoli pubblicati dalle nostre case editrici con oltre 7.000 presentazioni ed eventi in giro per l’Italia. Non tralasciamo i festival letterari e le fiere di settore: abbiamo partecipato con entusiasmo all’edizione 2018 della fiera milanese Tempo di Libri, segnata da un crescente successo, e torneremo quest’anno al Salone del Libro di Torino.

C’è poi un pubblico speciale per noi: gli insegnanti. Proponiamo webinar su misura su un ampio spettro di materie e tematiche collegate alla didattica, e creiamo occasioni d’incontro come Dentro l’arte, un ciclo di 12 seminari sulla diffusione del patrimonio artistico italiano rivolto ai docenti di storia dell’arte della scuola secondaria di secondo grado, con l’intento di rafforzare il dialogo tra la scuola e il mondo dei musei.

Attorno alla lingua italiana, patrimonio di tutti noi, e alla pubblicazione della nuova edizione del dizionario Devoto –Oli sono state organizzate numerose iniziative per coinvolgere un ampio pubblico. La campagna #leparolechesono e il concorso Ritratti di parole hanno invitato gli italiani a raccontarsi usando appunto le parole, in controtendenza rispetto all’ubiquità delle immagini sui social oggi.

Dopo il terremoto, restituire l’anima ai territori

Mettere le nostre competenze al servizio della comunità: questo il filo rosso che ci ha guidati dopo il terremoto che ha devastato l’Italia centrale nel 2016 e 2017. Electa ha contribuito a dare nuova vita alle opere d’arte salvate ad Amatrice e Accumoli; Donna Moderna ha documentato per un anno la vita dopo la tragedia e il processo di ricostruzione.

Ricordare l’attività di recupero del patrimonio culturale e artistico condotta nelle zone devastate dal sisma, ricostruire le relazioni tra opere e territorio: questo l’intento della mostra Rinascite. Opere salvate dal sisma di Amatrice e Accumoli, ospitata al Museo delle Terme di Diocleziano a Roma dal 17 novembre 2017 all’11 febbraio 2018 e testimonianza anche del patrimonio culturale – spesso misconosciuto – dei piccoli centri italiani.

La rassegna, promossa dal Museo Nazionale Romano con Electa e curata da Daniela Porro e Alessandra Acconci su progetto di allestimento di Stefano Boeri Architetti, ha presentato 34 opere provenienti da chiese e strutture religiose di Accumoli e di Amatrice, selezionate fra gli oltre tremila beni portati in salvo dopo il sisma. La mostra era affiancata da un percorso di 21 fotografie scattate nel settembre 2017 da Paolo Rosselli, per non dimenticare gli effetti ancora drammatici del terremoto.

Complemento alla mostra, il volume pubblicato da Electa non è un tradizionale catalogo, ma un libro che intende rendere omaggio e restituire l’anima ai territori colpiti, tra Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria.

L’esposizione ha aderito al progetto Art Bonus, che permette di effettuare una donazione per la salvaguardia dei beni individuati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT).

La mostra ha anche ospitato il 3 dicembre la presentazione del libro Terremoto – 365 giorni, i luoghi, le persone, nato dal progetto Ricominciamo di Donna Moderna: un live longform sul sito web del settimanale che ha raccontato per un anno il processo di ricostruzione delle zone terremotate con inchieste, foto e video, grazie al lavoro del fotogiornalista Alessandro Scotti.