Nella conduzione delle nostre attività rispettiamo tutte le normative locali, nazionali e internazionali dei paesi in cui siamo presenti, ispirandoci ai valori sanciti da enti e organizzazioni sovranazionali.

Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

La Dichiarazione universale dei diritti umani, firmata a Parigi il 10 dicembre 1948, è un documento sui diritti individuali, promosso dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri.

Il rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo è essenziale. Per questo promuoviamo e difendiamo tali diritti in ogni circostanza e ripudiamo qualsiasi discriminazione fondata sul genere, sull’etnia, sulla lingua, sul credo religioso e politico e sulle condizioni sociali e personali.

Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia è uno strumento normativo internazionale di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia, entrato in vigore il 2 settembre 1990 dopo essere stato approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Esso esprime un largo consenso su quali siano gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell’infanzia, codifica e sviluppa in maniera significativa le norme internazionali in tema di tutela dei bambini.

Principi sanciti dall’Organizzazione internazionale del lavoro

L’Organizzazione internazionale del lavoro è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere la giustizia sociale e i diritti umani internazionalmente riconosciuti, con particolare riferimento a quelli riguardanti il lavoro in tutti i suoi aspetti.

Il ruolo principale dell’Organizzazione internazionale del lavoro è quello di formulare gli standard minimi internazionali delle condizioni di lavoro e dei diritti fondamentali del lavoratore, tra cui: libertà di associazione, diritto di organizzazione, negoziazione collettiva, abolizione del lavoro forzato, parità di opportunità e trattamento e altri standard che regolano l’intero spettro dei diritti del lavoro.

Linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) è un’organizzazione internazionale di studi economici per i paesi membri aventi in comune un sistema di governo di tipo democratico e un’economia di mercato. L’organizzazione svolge prevalentemente un ruolo di assemblea consultiva che consente un’occasione di confronto delle esperienze politiche per la risoluzione dei problemi comuni, l’identificazione di pratiche commerciali e il coordinamento delle politiche locali e internazionali dei paesi membri.

Le Linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali, a cui aderiscono 44 governi – che rappresentano tutte le regioni del mondo e il 85% degli investimenti diretti esteri – sono raccomandazioni per la condotta responsabile delle imprese dovunque essi operino.

L’applicazione concreta di tali principi si traduce nel nostro Modello di organizzazione di gestione e di controllo, costantemente aggiornato ed esteso a tutte le società del Gruppo, unitamente al nostro Codice etico, riformulato nel 2012 per garantire una maggiore aderenza ai cambiamenti della società civile e dell’azienda stessa.

Le linee guida del nuovo Codice etico sono state elaborate dal Comitato di sostenibilità, sono state valutate alla luce della legislazione più rilevante (d.lgs. 58/1998 in tema di emittenti, d.lgs. 231/2001 in tema di responsabilità amministrativa da reato, l. 287/1990 in tema di concorrenza, d.lgs. 177/2005 in tema di servizi media e d.lgs. 196/2003 in tema di protezione dei dati personali) per verificare l’assenza di elementi di conflitto con la stessa.

Ulteriori controlli sono stati effettuati rispetto ad alcuni standard significativi (linee guida di Confindustria in materia di modelli organizzativi ex d.lgs. 231/2001 e Codice di autodisciplina delle società quotate – entrambi osservati da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. – nonché la norma ISO 26000) per verificare l’ottemperanza delle linee guida scelte; infine sono stati analizzati i codici etici di alcuni peers per accertare l’adeguatezza di queste alla prassi del settore editoriale.