La nostra direzione Acquisti di gruppo governa i processi di approvvigionamento di qualunque tipo di bene, servizio o prestazione (con l’eccezione delle collaborazioni, acquisti rivendita retail e degli acquisti di prodotti in cambio merce) per la capogruppo e le società controllate (in Italia), sovrintendendo ai rapporti con i fornitori. Quattro gli ambiti di competenza: real estate, facilities e ICT, lavorazioni esterne e materie prime, marketing e promozioni.

La direzione Acquisti ha il compito di garantire il presidio dell’intero processo di acquisto del gruppo, con l’intervento diretto e coordinato verso tutte le società, in tutte le fasi del processo stesso e in un’ottica di early involvement e di marketing d’acquisto: dalle ricerche di mercato su fornitori, prodotti e servizi alle analisi dei bisogni, dall’organizzazione di gare periodiche e ad hoc su varie merceologie alle trattative per le migliori condizioni, dal monitoraggio dei prezzi al miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi necessari. Compito della direzione Acquisti di gruppo è inoltre assicurare la completezza e correttezza formale e sostanziale di ordini e contratti, avvalendosi della consulenza della direzione Affari legali e societari e delle unità aziendali tecnicamente competenti in ottemperanza alle esigenze del Modello di organizzazione, di gestione e di controllo.

La direzione Acquisti applica i principi fondamentali, identificati in precedenza, per una corretta ed efficace gestione della spesa del gruppo e, grazie anche all’implementato progetto di sostenibilità, favorisce sempre più l’approccio coerente verso standard etici di comportamento in linea con i principi esplicitati nel Codice etico dell’azienda.

Nei confronti dei fornitori, la tendenza è quella di favorire l’approccio a standard etici di comportamento, anche premiando l’ottenimento di certificazioni, nonché di rispetto dei diritti umani e della sicurezza nell’ambiente di lavoro, di divieto del lavoro minorile e il perseguimento di politiche di sostenibilità.

All’interno delle quattro diverse aree tipologiche di acquisto della direzione tendiamo quindi a identificare e certificare quei fornitori che sempre più sono in sintonia con le esigenze dell’azienda e che si sentiranno parte di un progetto comprensibilmente ampio di generazione del valore attraverso la perseguibilità congiunta di obiettivi economici, sociali e ambientali.

Standard attuali

Nell’ottica di una responsabilità allargata verso i nostri clienti, cerchiamo sempre più di farci carico della gestione dei prodotti finiti provenienti da fornitori esterni, in tutti quei casi in cui a un prodotto Mondadori (generalmente un magazine) ne è abbinato per la vendita congiunta uno proveniente da terzi (per esempio un dvd). Gli acquirenti di tali pacchetti combinati devono poter essere sicuri relativamente all’intero contenuto, sia esso fabbricato direttamente da Mondadori oppure da esterni.

Secondo una stima del 2014 l’80% del valore degli ordini dei prodotti collaterali (eccetto prodotti editoriali, musica e film) effettuati da Mondadori riguarda articoli provenienti dalla Cina: Mondadori non li importa direttamente, ma si serve di uno o più intermediari che provvedono all’attività di scouting presso le fabbriche e a tutte le operazioni di trasporto e sdoganamento.

Per tutelare i nostri clienti e noi da possibili attività non in linea con i nostri principi, nei contratti/ordini richiediamo il rispetto di:

  • Codice etico Mondadori;
  • normative europee;
  • età minima dei lavoratori pari a 14 anni.

Inoltre, benché non esista una procedura formalizzata, è in atto un accordo con i fornitori che richiede l’indicazione in etichetta, laddove previsto dalle normative, dei seguenti dati:

  • provenienza dei componenti del prodotto;
  • contenuto del prodotto, in particolare per le sostanze che possono avere un impatto ambientale o sociale;
  • utilizzo sicuro del prodotto;
  • smaltimento del prodotto e relativi impatti ambientali/sociali.

Dall’entrata in vigore (luglio 2011) della nuova “Direttiva giocattoli” dell’Unione Europea (2009/48/CE), abbiamo poi sottoscritto un contratto con una società di certificazione indipendente per poter meglio recepire gli adempimenti di legge e garantire la conformità dei prodotti definiti “giocattolo” ai requisiti essenziali di sicurezza.

Responsible procurement

Nel nostro Codice etico è indicata una serie di standard globali nella gestione dei fornitori riguardanti le seguenti tematiche:

  • obblighi sociali e tutela della sicurezza dei fornitori e dei loro dipendenti
  • criteri di selezione e di valutazione
  • correttezza dei rapporti reciproci
  • misure di controllo del rispetto del Codice etico