
È un mattino cristallino come tanti a Miden. Una ragazza bussa alla porta di una coppia con un’accusa di abuso sessuale. L’accusato è il suo ex professore di filosofia, la cui compagna aspetta un figlio. La denuncia scuote la felice comunità locale e i tre protagonisti si ritrovano al centro di un’indagine. Amici e colleghi si trasformano in un tribunale che deciderà delle loro vite. E, nell’attesa del verdetto, tutte le certezze si corrompono, tutti i sogni di futuro svaniscono.
Veronica Raimo è nata a Roma nel 1978. Ha scritto i romanzi Il dolore secondo Matteo (2007), Tutte le feste di domani (2013), Miden (2018), tradotto in UK, USA e Francia, Niente di vero (2022, finalista premio Strega), oltre alle poesie di Le bambinacce (2019), scritte con Marco Rossari. Autrice anche di racconti, giornalista culturale, è co-sceneggiatrice del film Bella addormentata di Marco Bellocchio.
Voce all’autore: Veronica Raimo su Miden, la scrittura, la fragilità del desiderio
L’idea è nata da un fatto accaduto a un mio amico e dalla diatriba tra Maria Schneider e Bernardo Bertolucci sulla famosa scena del burro in Ultimo tango a Parigi. Al tempo, cioè prima dell’ondata MeToo, mi aveva colpito come alcune reazioni, anche da parte di donne, fossero volte ad accusare lei di cercare visibilità postuma e giustificassero un deliberato atto di abuso come una scelta artistica. Astio verso di lei ed esaltazione di lui come Maestro.
Veronica Raimo, Vanity Fair, 11 aprile 2018