In occasione delle Giornate Mondiali dell’Ambiente e degli Oceani, Grazia presenta il numero speciale ‘Non dimentichiamoci del Pianeta’

Il magazine ha chiamato a raccolta esperti e attivisti per ricordare che il surriscaldamento globale è una battaglia che non può essere rimandata

Grazia, il magazine del Gruppo Mondadori diretto da Silvia Grilli, da sempre portavoce di temi di attualità, lancia il numero speciale dal titolo Non dimentichiamoci del pianeta. Un numero in cui Grazia ha chiamato a raccolta esperti e attivisti affinché la battaglia e l’impegno contro il surriscaldamento globale non passino in secondo piano, dopo che il Covid-19 ha costretto tutti gli Stati a rivedere le loro priorità.

“Durante la quarantena abbiamo visto la natura ripren­dere i suoi spazi, i cieli ritornare tersi, gli animali circolare in città, i parchi diventare rigogliosi, il mare improvvisamente cristallino. L’assenza di traffico ha aiutato il taglio delle emissioni ma, con la fase 2, le macchine hanno ripopolato le nostre città, la plastica di mascherine e guanti riaffollato l’ambiente e il monouso tanto sotto accusa prima del Covid-19 è ritornato ora la regola. Il 5 giugno è la Giornata mondiale dell’Ambiente e l’8 quella degli Oceani, dedicata ai mari minacciati dalla plastica e dall’inquinamento. Noi di Grazia abbiamo colto le ricorrenze per creare questo numero speciale e ricordare ai leader mondiali l’impegno di proteggere l’ambiente”, ha dichiarato il direttore Silvia Grilli.

Tra le tante interviste in questo numero speciale i lettori troveranno l’opinione di Greta Thunberg, l’ecoattivista che ha portato il mondo in piazza per chiedere misure urgenti per l’ambiente. Poi l’emergenza sanitaria ha rallentato la sua campagna e lei stessa si è ammalata. Ora, però, la 17enne svedese è pronta per la sua nuova sfida: «Surriscaldamento globale e Covid», dice a Grazia «sono due crisi che devono essere gestite insieme».

Solo nel prossimo mese nel mondo verranno usati almeno mezzo miliardo di guanti monouso e un miliardo di mascherine. Una quantità di plastica che, se non smaltita correttamente, inquinerà città e mari. Esperti e attivisti spiegano al magazine come evitare il danno ecologico.

E ancora il tema dell’eco-femminismo: dalle attiviste africane che piantano alberi alle paladine della Foresta Amazzonica. Perché dove le donne rivendicano i loro diritti anche la protezione dell’ambiente fa un passo avanti.

Grazia accompagnerà le lettrici tra parchi naturali e riserve marine dove l’uomo ha rinunciato a sfruttare il patrimonio naturale: un viaggio nel Corcovado, una piccola Amazzonia nel cuore dell’America Centrale, dove piante e animali vivono in armonia lontani da minacce e inquinamento.

Il magazine racconta in questo numero i nuovi professionisti, figli della rivoluzione ecologica: giovani agricoltori che coltivano grazie a un’app, ingegneri che progettano palazzi capaci di produrre energia invece di consumarla, maghi della matematica che proteggono chi vive nelle aree a rischio studiando il clima.

Trovano spazio anche le creative digitali più influenti, pronte a curare il mondo con un nuovo stile, coloro che usano Instagram per parlare di abiti, cosmetici e cibo sostenibile e lanciano sfide ambientali ai follower.

«Magari non sarò io a cambiare la terra, ma farò di tutto perché ci riesca mio figlio Leo» dice Alessandro Gassmann Grazia. Lo abbiamo visto fare la raccolta differenziata, pulire le strade di Roma e lanciare appelli contro chi sottovaluta i disastri ambientali. L’attore si confida con il settimanale cercando di fare un bilancio al termine di questo periodo di lockdown con uno sguardo ai tempi che verranno.

Milano dovrebbe diventare una città dove ciò che serve sia raggiungibile in meno di 15 minuti, con quartieri organizzati come piccole metropoli e nuovi modi di vivere gli spazi aperti. Il sindaco Giuseppe Sala parla a Grazia delle trasformazioni, tecnologiche ed ecologiche, necessarie all’indomani della pandemia. E spiega perché ha dedicato un libro ai cittadini che con le loro azioni cambiano il mondo in meglio.

Anche Sylvia Earle, pioniera delle oceanografe lancia il suo messaggio e a Grazia dice: «La Terra ha infinite risorse: se smettiamo di abusarne, si riprenderà».  Così come Joaquin Phoenix, attore premio Oscar e anche eco attivista che non si ferma mai. Durante l’emergenza coronavirus ha distribuito pasti vegani, chiesto di adottare mucche e denunciato gli allevamenti intensivi e i mercati di carne. «Perché la vita di ogni essere vivente», dice, «è connessa a quella di tutta la Terra.

In questo numero speciale non mancano moda e bellezza Eco: un servizio dedicato ai capi naturali scattato al Giardino botanico di Adelaide in Australia e una rubrica con gli accessori realizzati con la paglia, corda e  tela. La sezione della bellezza suggerisce alle lettrici i prodotti che tengono conto dell’ambiente sulla base di studi e progetti a salvaguardia di coltivazioni e specie in pericolo.

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