Ottobre green per ICON DESIGN

 
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Si apre una nuova stagione green per ICON DESIGN. A partire da questo mese, e per tutto il 2020, il magazine diretto da Annalisa Rosso con l’editor-at-large Maria Cristina Didero, esplorerà il mondo della sostenibilità ambientale, approfondendo insieme ai protagonisti del design, dell’arredamento e dell’architettura i temi legati all’ecologia che chiameranno il comparto a profonde sfide nei prossimi anni.

Il brand d’alta gamma di arredamento del Gruppo Mondadori, punto di riferimento nel mondo del design, inaugura così un nuovo percorso editoriale con cui si prefigge di diventare il canale di analisi e dibattito privilegiato per accompagnare le aziende del settore ad interpretare nuovi bisogni e cambiamenti per il futuro dell’ambiente.

Il tema farà da fil rouge per tutto il prossimo anno con diverse novità, tra cui lo speciale in uscita con ICON DESIGN di marzo 2020 che racconterà i brand e i progetti più innovativi in questo ambito.

«Come ha detto Leonardo Di Caprio quando ha ricevuto l’Oscar: climate change is real! Per quanto assurdo possa sembrare, nel 2019 c’è ancora qualcuno che non ci crede e c’è ancora bisogno di ribadire che dobbiamo invertire la rotta in maniera drastica e subito – domani è già tardi – modificare i nostri comportamenti e attivarci con forza e determinazione per scongiurare l’irrimediabile. Per continuare a credere nell’uomo e nel futuro», commentano Annalisa Rosso e Maria Cristina Didero.

Per inaugurare questo percorso il nuovo numero di ICON DESIGN, in edicola l’8 ottobre, si presenta ai lettori con il titolo Luce, Energia e Bellezza, tre parole chiave che insieme sintetizzano e declinano visioni diverse di ciò che più generalmente può essere inteso come green. Si visita la Longhouse nei dintorni di Melbourne, Australia, fattoria biologica di design, scuola di cucina e residenza privata insieme; si entra in due abitazioni come Villa Cardo, perfettamente integrata nel paesaggio salentino, e l’appartamento nel cuore di Bruxelles riprogettato dall’architetto francese Pierre Yovanovitch seguendo giochi di luce. Accanto agli appuntamenti da non perdere ai festival del design di Milano e Eindhoven, si possono leggere le interviste con i protagonisti dall’anima green: la primatologa e attivista Jane Goodwall, il light designer Ingo Maurer, l’artista Linda Tegg, l’architetto Norman Foster. E ancora, il progetto Natural Beauties a cura di Felix Burrichter, Valentina Cameranesi e Enrico Pompili insieme al fotografo Pim Top. “Perché non possiamo circondarci di bellezza?”, si chiede Burrichter nel suo testo introduttivo a un servizio che racconta 11 brand attraverso altrettante immagini surreali e slogan d’impatto, come “energy without meaning is an impossibility” e “love me now, love me forever”.

Alla sostenibilità ambientale sarà inoltre dedicata la quarta edizione degli ICON DESIGN Talks – in occasione della Milano Design Week 2020 – con il coordinamento generale di Andrea Boschetti e il guest curator Marco Sammicheli: un ciclo di conferenze, masterclass e dibattiti con architetti, designer e professionisti che, attraverso il loro operato, lavorano per ridefinire la relazione tra uomo e città, intercettare necessità e bisogni futuri per costruire un mondo migliore.