Per individuare i temi non finanziari più rilevanti, il Gruppo Mondadori ha aggiornato la propria analisi di materialità in linea con i principi definiti dai GRI Sustainability Reporting Standards (GRI Standards), inclusi i Media Sector Disclosures, definiti rispettivamente nel 2016 e nel 2014 dal Global Reporting Initiative (GRI).

Per arrivare alla definizione della nuova mappatura dei temi materiali è stato riorganizzato il processo che, pur prendendo come punto di partenza il lavoro svolto per la precedente DNF, presenta sostanziali novità. Innanzitutto, per poter definire il contesto e le potenziali sfide e opportunità del settore media e editoria da un punto di vista oggettivo sono stati coinvolti esperti del settore
indipendenti (in ambito accademico, nelle associazioni di categoria e tra responsabili della creazione e gestione dei contenuti). Grazie a queste interviste qualitative e a un successivo confronto con i principali peer europei, è stato possibile elaborare una nuova proposta di temi di materialità da comprendere nell’analisi.

A valle di queste prime due nuove fasi del processo sono state avviate due attività parallele di coinvolgimento al fine di individuare i temi materiali prioritari per l’azienda e per i suoi portatori di interesse.

Per la valutazione da parte del Gruppo Mondadori si è deciso di coinvolgere l’Amministratore delegato, il top management e il Comitato di sostenibilità. 

Per il primo anno, poi, è stato esteso l’engagement anche all’esterno intervistando due categorie di stakeholder identificate come validi portavoce dell’opinione esterna: i fornitori delle principali utility e i franchisee della catena di librerie Mondadori. In particolare, i franchisee rappresentano un anello di congiunzione tra Il Gruppo, il prodotto e i clienti.

La valutazione delle tematiche dal punto di vista del Gruppo ha previsto un’intervista in cui, in una prima fase, sono stati affrontati i temi materiali da un punto di vista qualitativo e di scenario; successivamente è stato somministrato un questionario per la prioritizzazione dei temi materiali per il Gruppo Mondadori.

Gli stakeholder esterni sono stati coinvolti con interviste telefoniche in cui ognuno ha potuto rispondere al medesimo questionario somministrato all’Amministratore Delegato, ai membri del Comitato di sostenibilità e al top management in modo da ottenere un risultato complessivo comparabile e facilmente traducibile in una matrice di materialità.

L’insieme dei risultati ha condotto all’identificazione degli aspetti non finanziari materiali e necessari ad assicurare la comprensione delle attività aziendali, del suo andamento, dei suoi risultati e dell’impatto da essa prodotta e, pertanto, oggetto di rendicontazione all’interno della Dichiarazione non finanziaria del Gruppo Mondadori.

Il risultato di questa nuova analisi di materialità mette chiaramente in evidenza due filoni principali.

Il primo, considerato principalmente dal punto di vista del Gruppo Mondadori, riguarda il momento di profondo cambiamento del settore dell’editoria e la capacità proattiva di Mondadori nel cogliere ogni opportunità di sviluppo. I primi due temi prioritari secondo la prospettiva interna all’azienda sono, infatti, Trasformazione dei modelli di business ed Evoluzione digitale. Sono tematiche solo in parte riconducibili agli ambiti richiesti dal Decreto 254; attengono invece al concetto di sostenibilità in quanto individuano quei processi considerati indispensabili per la creazione di valore nel tempo da parte dell’azienda.

Il secondo, messo in risalto da entrambe le dimensioni degli stakeholder, riguarda la centralità della cultura, dell’importanza dell’educazione e il ruolo che il Gruppo ricopre in tale contesto.

I risultati sottolineano poi la rilevanza delle persone per la sostenibilità dell’azienda, condivisa sia dal Gruppo sia dagli stakeholder, da un punto di vista di nuove competenze, di professionalità, di propensione ad adattarsi ai cambiamenti del mercato e del Gruppo.

I restanti temi sono considerati meno prioritari ma pur sempre rilevanti (e, per questo motivo, inclusi nel perimetro della materialità) per il Gruppo, che dovrà mantenere un presidio su tali tematiche da un punto di vista sia di gestione sia di trasparenza. 

 

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