Come media company abbiamo a che fare quotidianamente con una materia privilegiata, la creatività, e sentiamo la responsabilità di coltivarla, diffonderla, remunerarla in maniera sostenibile e a vantaggio di tutti. In tal senso l’integrazione tra carta e digitale, non solo in termini di “supporti” ma anche e soprattutto per quanto riguarda gli strumenti e i linguaggi, riveste un’importanza cruciale nello sviluppo delle attività editoriali dell’azienda.

Siamo consapevoli di avere una grande responsabilità anche nei confronti dei nostri lettori e utenti. Per questo motivo ci impegniamo a garantire attraverso i nostri prodotti editoriali, siano essi libri, magazine, siti e supporti/prodotti digitali, un’informazione accurata, rigorosa, veritiera e rispettosa dei gusti e della sensibilità del pubblico.

Una declinazione della responsabilità nella creazione e diffusione dei contenuti verso il nostro pubblico si esplica anche nelle attività di media literacy, o cultura mediale, ovvero le iniziative rivolte ad aumentare la consapevolezza degli utenti rispetto ai mezzi di comunicazione.

In tal senso le iniziative del mensile per bambini e ragazzi Focus Junior sono proseguite con la conclusione della terza edizione del concorso Diventa giornalista, pensato per avvicinare bambini e ragazzi al mondo del giornalismo in modo divertente e innovativo, e al tempo stesso accurato ed esaustivo. Nel mese di maggio poi la testata ha partecipato a Tecnovita: la tecnologia che nutre il talento, un evento speciale a ingresso gratuito organizzato a Roma in collaborazione con Technotown, ludoteca tecnologico-scientifica dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale gestita da Zètema Progetto Cultura. L’iniziativa invitava bambini e ragazzi (e i loro genitori) a imparare nuovi linguaggi di programmazione, costruire robot o realizzare animazioni digitali. Tra le attività anche un laboratorio sul giornalismo digitale curato da Focus Junior, per sperimentare il mestiere del giornalista nell’era digitale, dalla struttura degli articoli alla selezione delle foto, dai motori di ricerca all’importanza del lavoro di squadra, e appassionarsi alla scrittura e alla comunicazione digitale. In totale ai 44 diversi laboratori hanno partecipato 933 ragazzi.